Il Mattatoio - Giornale indipendente


 

Editoriale

Notiziario

Intervista

Scienza e Ricerca

Il Rubricario
  - Spettacoli
  - Film
  - Libri
  - Musica

Conversazione con

Il Punto

Aforismi, riflessioni e bestiario

Ciclicità

Economia

eBook

HOME PAGE

 

 

Editoriale


Il Mattatoio

di Massimiliano Forgione - 01/09/2008

Una sorta di Radio Londra in tempi tanto sospetti quanto quelli in cui operava, per l’esigenza di esserci e la consapevolezza dell’importanza che la clandestinità può avere. Questo vuole essere il giornale indipendente Il Mattatoio. Senza pretese né vanti, ma anche senza limiti.
In un periodo storico confuso e approssimativo quale è il nostro, capire bene le piccole e grandi questioni che stanno modificando le nostre realtà, interpretarle, può divenire cosa di non poco conto.
Per non subire il destino come un qualcosa di ineluttabile e la vita con un qualcosa che non ci appartiene più. Per tenere vivo quell’eterno contrasto che esiste tra il sé e gli altri, le cose, per proseguire con l’occhio attento di chi s’innamora di tutto.
Il Mattatoio è strumento di ricerca, dei sottoboschi reali, di comprensione, delle tante alternative, di studio, attraverso gli altri, di interposizione, tra sé e gli altri.
Un modo di essere nel mondo, possibilmente giusto in un tempo così provvisorio.
Avete altre alternative da proporre a parte il disinteresse e la conformità?
La salvezza personale non è possibile senza una visione allargata della condizione umana.
Penso che quanto ci competa, oggi come non mai, consista nel dare maggior contorno alle linee d’ombra, quelle che risiedono nelle tentazioni di volere, per paura e incapacità, ma anche per comodità, discriminare il bene dal male, il bianco dal nero. Esaltarle è l’unica condizione possibile per non cadere nella banalità del male.
Ritengo che il dramma attuale sia tutto nell’incapacità dell’uomo di essere in grado di perseguire alcunché e proprio per questo, mi sembra di intravedere che ciò che otterremo sarà uno svuotamento di senso assoluto, incominciando proprio da ciò a cui più diamo un senso: il denaro.
L’impoverimento progressivo di tutti gli strati sociali porterà, finalmente, ad una rivalutazione dei veri bisogni dell’uomo. Certo, e mi lascio andare a del catastrofismo spicciolo, se prima non giungerà l’estinzione. Da essa, forse, si salverà solo quella classe sociale di ingordi e ignavi che da sempre si occupa dell’accumulazione delle ricchezze. Così, relegati nel loro mondo esclusivo, vivranno delle miserie della misera gente.
Purtroppo, le politiche di oggi niente hanno a che vedere con le esigenze reali della gente. Certo le sinistre hanno la colpa di non aver mai avuto il coraggio di attuare la grande riforma delle coscienze necessaria per il nostro Paese, di averla rimandata troppo a lungo fino a perdere completamente credibilità.
Le destre, non ce la fanno ad uscire da una conduzione bigotta e populista della politica.
Penso che ciò che ci aspetti nel prossimo futuro sia un declino, totale e incontrovertibile; con la demagogia non si ottengono risultati se non elettorali ma governare è tutt’altra cosa.
Ritorno a Il Mattatoio e dico che: dopo sei edizioni il giornale continuerà ad operare attraverso la rete. L’entusiasmo è sempre vivo ma occorre fare i conti con l’impossibilità, tutta moderna, di fare gruppo e la consapevolezza, tutta contemporanea, delle tante possibilità che lo strumento internet può offrire.
Il Mattatoio è un modo per continuare ad esserci, sapendo che nulla cambierà, perché siamo troppo compromessi, perché la maggior parte di noi non ne sente la necessità, altri continuano a rimandare. Eppure, quanto è bello sentire il fervore della vita e volerla, a tutti i costi, condurre con dignità.























 

 

Immagini articolo


 
 
 

Il Mattatoio - Giornale indipendente