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Timocrazia

di Massimiliano Forgione - 03/03/2009

E’ proprio vero che a leggere La Repubblica di Platone si ha la certezza che nulla sia cambiato, che ci troviamo nell’AC e che a niente siano serviti i tanti Cristi venuti sulla terra; l’uomo non cambia e quello italiano, considerando l’occidente progressista e progredito, reitera la barbarie della modernità.
La sinistra continua a far politica attaccando Berlusconi, ecco, tutto ciò, a mio parere è vecchio e non perché il patetico ometto sia cambiato ma perché la politica, quella dei fatti, in Italia la sta facendo la Lega. Il nostro pluripresidente che ha studiato alla Sorbonne oltre ad apparire e salvarsi il culo altro non vuole; certo diventa violento nel modo e nel verbo tutte le volte che si sente attaccato ma per il resto basta che venga fotografato con la mano nella pettorina ed è soddisfatto.
Che la sinistra non abbia capito o meglio, che faccia finta di non capire questo, è gravissimo.
Ritengo che tutta questa accozzaglia di malaffare sarà presto o tardi spazzata via, travolta dai tanti che non ne possono più di questo stato di cose e che aumentano con le quotidiane perdite di lavoro, di accesso ai pochi e insufficienti ammortizzatori sociali; sarà un trapasso doloroso, forse anche molto, ma è l’unica possibilità a cui siamo destinati.
Quando ripenso alla vicenda Englaro e al vilipendio che il papà della ragazza deve continuare a subire, indagato per omicidio volontario, non posso fare a meno di considerare che sono troppe, ormai, le occasioni perse per evitare l’onda d’urto della necessità di cambiare.
Veronica Berlusconi, si sottopose ad un aborto terapeutico, lo fece al settimo mese della vita che portava in grembo e lo fece perché quella vita sarebbe stata handicappata.
Ecco cosa sono i nostri uomini di governo che parlano in difesa della vita, contro la fecondazione assistita, la dolce morte, l’aborto: sono dei criminali senza un minimo di coscienza, cinici farabutti che per tornaconti personali o di coalizione travolgerebbero tutto.
Loro legiferano sulla pelle degli altri e intanto delinquono: questo è il governo dei ricchi!
Vivo in un luogo dove se, a causa della mia cadenza meridionale, qualora non dovessi essere inteso su una parola, bellamente mi dicono: non ti preoccupare, non sei tu, è il luogo di provenienza.
Se abbiamo dei farabutti in Parlamento è perché la maggior parte degli italiani rientra in questa categoria.
Sono stanco di sentir parlare tutti, votare tutti. L’estendibilità di questi due importantissimi esercizi a tutta la popolazione è un’idiozia. Il diritto di parola, di scrivere e di votare è la conseguenza di una capacità, dovere, di una corretta facoltà di pensare.
L’assunto volteriano del: non condivido il tuo punto di vista ma darei la vita perché tu possa esprimerlo, è una cazzata non più valida nel nostro tempo, forse era indicata per il ‘700 ma adesso no!
Sono pienamente convinto che ci sia un modo giusto di pensare e uno sbagliato, basti considerare di quale tipo di intelligenza è dotato l’interlocutore: emotiva o cinica, speculativa. Bene, la prima ha piena facoltà di accedere ai diritti sopracitati, la seconda no, fa danni, ci porta alla distruzione, è quella di cui è dotata questa politica che ha inaridito i cuori.
Che si faccia un buon, lungo, estenuante esercizio di pensiero (il dovere) e poi si potrà avere accesso agli esercizi della parola, della scrittura, del voto (i diritti). Solo una consapevolezza totale del nostro passato può rendere gli uomini giusti, dotati di intelligenza emotiva per l’appunto, e non cinica.
Osserviamo i Brunetta, i Cicchitto, i Bocchino, i Maroni, ma di quale tipo di intelligenza sono dotati? Potremo mai avanzare con questi avanzi di società?
La questione di due giovani fascisti picchiati da due operai di sinistra a Bergamo, grazie al vegliardo Tremaglia arriva in Parlamento; a Roma si ha tempo per questo e non si guarda a quanto avviene a Verona, e porto solo uno dei tanti esempi, dove sotto l’amministrazione Tosi tutto è permesso a favore delle teste rasate contro i diversi.
E’ proprio vero: ”Se un tema non è prioritario per i loro elettori i politici lo ignorano senza remore”, disse Al Gore, se può cavalcare gli istinti più bassi e ignoranti di un corpo sociale, lo fanno senza indugi, si potrebbe estendere.
Oggi, 3 marzo 2009, passerà con fiducia e per decreto il blocco Tremonti al rinnovo del contratto di 200.000 precari della pubblica amministrazione. Un altro numero che si va ad aggiungere a quelli già consistenti che, presto e non molto tardi, chiederanno conto a quelli del Palazzo.
E visto che l’uomo non cambia ma reitera se stesso nel senso più peggiorativo possibile, chissà che non ci sia una dimensione, oltre questa pelle umana, in cui non ci occuperemo della estrema difesa del nostro punto di vista, ma saremo capaci di comprendere tanti punti di vista, senza giustificarli, ma comprendendoli, con la possibilità reale di inglobare l’Altro. A patto che questo futile passaggio terreno sia servito per esercitare il pensiero.
Ma forse, e lo dico anche per i più atei, abbiamo compromesso anche l’aldilà.























 

 

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