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Vacanze di Natale

di Marcello Masneri - 01/01/2010

‘Vacanze di natale 2009’ sbanca il botteghino, ma probabilmente da sempre a Natale un cine-panettone fa il tutto esaurito da qualche parte, mentre altrove, i soliti snob, anche alla fine dell’anno non perdono la noiosa abitudine di sorbirsi spettacoli ‘pesanti’. Ma il peso specifico di tutto ciò cos’è, qual è? In questi giorni Studio Aperto (Italia 1) distingueva precisamente due categorie: la voce d’apertura sbraitava così: “L’ITALIA SNOB DEI TEATRI e QUELLA DEI CINEPANETTONI, che fare gli ultimi giorni dell’anno? Come salutare l’anno nuovo?” Peccato che sulle reti Rai contemporaneamente un inviato del TG chiedeva ad una signora impellicciata a Livigno di che marca fosse la vestina indossata dal cagnetto da salotto al seguito. Su altre frequenze Carla Bruni ci spiegava con lo sguardo che lei è più furba, che l’Italia le fa un po’ schifo e che la Francia è un po’meglio (avrà ragione?). Per finire, a bambini poco più che neonati di diverse parti d’Italia, veniva chiesto incessantemente se fosse più importante per loro babbo natale o la befana. Questi rispondevano agitando Gormiti nerboruti tenuti stretti nella manina. Tutto leggero, adatto a terminare l’anno in pace con noi stessi e ricaricati al punto giusto. Se ci va bene così?! Se a questo deve pensare Cristian De Sica siamo messi male. Perché non può farlo Tarantino con ‘Bastardi senza gloria’? Chi l’ha visto? O con altro ancora, a volte basta un po’ di curiosità. Il fatto è che il telegiornale dovrebbe essere informazione, qualcosa in più da dare a chi ascolta, spunti di riflessione. Insomma, quello che succede. E siccome ne succedono tante di cose basta scegliere cosa dire e come dirlo. Tipo come passano il capodanno Olindo Romano e Rosa Bazzi (!?). Lasciamo perdere. Per il cinema è diverso. In fondo il cinema sui grandi schermi segue leggi di mercato da tempo ormai, da quando anche un paesino di 5000 anime del Nord può vantare una multisala mentre in alcuni borghi del Sud Italia capita di vedere Top Gun proiettato sul muro della chiesa, ma solo a ferragosto. Ma ovunque ognuno di noi ha potuto sempre più o meno scegliere cosa fare, se fare lo snob a teatro o in una saletta d’essai o andarsi a bere la dialettica di De Sica (Cristian) e di tutto il Bagaglino. Ed è anche bello riconoscersi laddove si finisce a passare una serata: se il 25 aprile cento persone si commuovono insieme in una sala dove qualcuno ha pensato bene di proiettare ROMA CITTA’ APERTA di Rossellini è cosa buona e giusta, così come è cosa buona e giusta che a Natale Boldi e Greggio riuniscano altre facce da un’altra parte. E’ che le facce da Boldi sono milioni, milioni che fanno una massa di gente che vota, che può scegliere perché c’è chi sceglie per loro, perché è un affare per tutti. Intanto il film più visto in Francia è WELCOME (vedere per credere). Mentre Cristian De Sica, intervistato sulle critiche ai suoi cine-panettoni italiani e alle volgarità che vi si trovano, replicava dicendo: ‘SIGNORI, SVEGLIA, L’ITALIA E’ QUESTA, QUELLA CHE FACCIAMO VEDERE NOI’. Grazie, ma per favore, dillo almeno sottovoce, per non svegliare l’anima di tuo padre. Preferiamo ricordare quella che ci ha fatto vedere e continua a farci vedere lui, in film senza età come IERI OGGI E DOMANI, UMBERTO D, SCIUSCIA’, I DUE MARESCIALLI, MATRIMONIO ALL’ITALIANA, MIRACOLO A MILANO. La curiosità si educa, così come il gusto e la bellezza, il senso artistico, la fatica e la ricerca ripagano. Per il 2010 poco cambierà e ognuno andrà a vedersi i film che vuole, sarà bello comunque riconoscersi con la persona che sarà seduta accanto a noi.























 

 

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