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Mai mölà...Boia chi molla!

di Nicola Bruno - 16/04/2010

Infinitamente piccolo. È il nostro Paese oggi. Un aggettivo che calzava benissimo anche durante la Guerra Fredda, oppure nel Ventennio fascista, ma anche durante la Grande guerra e le repressione della Resistenza nel Sud Italia ad opera dei Piemontesi. Il nostro Paese è PICCOLO, essendo PICCOLO il suo popolo. L'italiano tipo pensa ad assicurarsi pane e companatico ogni giorno, il resto non conta.
È da un po' che penso all'aria che si respira nella penisola e al disorientamento che quelli della mia generazione sospetto provino un po' tutti, quando riflettono sulla scena politica ultima. Camicie verdi, ronde, razzismo pervasivo, umiliazione dei lavoratori stranieri e dei meno abbienti, cure negate ai bimbi senza permesso di soggiorno, indifferenza e tronfia esternazione dell'automobile più grande in commercio. G'ha el SUV, el Baüscia italià.
Da ragazzo guardavo incredulo i filmati dell'Istituto Luce che narravano di raduni fascisti e folle adoranti e acclamanti, incapace di collegare le immagini sullo schermo alla mia realtà personale: com'era stato possibile tutto ciò? Come aveva potuto un intero popolo delegare la propria esistenza all'uomo forte, capace, ma solo nei proclami, di risolvere tutto? Un incubo del passato, mi dicevo, improponibile oggi. Bè, fino a qualche tempo fa, mi sono lasciato ingannare da quel colore così simile allo smeraldo. Come se il colore stabilisse la sostanza della realtà. Ma se proviamo a sollevare la patina cromatica, lì, davanti a noi, si para in tutta la sua nudità la povertà dell'italiano tipo, del tutto identica a quella dei nostri nonni: non è cambiato nulla, siamo i soliti cialtroni pressappochisti, extraterrestri che casualmente e immeritatamente calpestano il sacro suolo che gli Antichi hanno reso nobile con l'Arte e la Poesia.
Una bimba di poco più di un anno muore per carenza di cure nell'opulenta Lombardia. Certo, il suo papà era in attesa del rinnovo del permesso di soggiorno, si dirà, come se un pezzo di carta possa diventare un lasciapassare capace di fare la differenza tra la vita e la morte. Chirurghi di Emergency vengono rapiti dal governo afgano con la complicità dei soldati inglesi della coalizione di cui fa parte anche l'Italia, ma il governo italiano nicchia.
Dormi, italiano, dormi; sogna l'ultimo modello di SUV; continua a permettere la costruzione di nuovi CIE. Il risveglio sarà traumatico, ma tu dormi: qualcuno si occuperà di sdoganare le tue emozioni negative.























 

 

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