Il Mattatoio - Giornale indipendente


 

Editoriale

Notiziario

Intervista

Scienza e Ricerca

Il Rubricario
  - Spettacoli
  - Film
  - Libri
  - Musica

Conversazione con

Il Punto

Aforismi, riflessioni e bestiario

Ciclicità

Economia

eBook

HOME PAGE

 

 

Editoriale


Il talento della libertà

di Massimiliano Forgione - 29/03/2015

Siamo in un Paese in cui l’informazione la fa Striscia la notizia e la critica sociale, vedi attività investigativa avanzata, la fa Crozza.
L’informazione, oggi, come il mito, ieri, è il rifugio dei vigliacchi. E i personaggi che affollano i miti sono i politici, i giornalisti, gli editorialisti; mammasantissima intermediari tra noi che non contiamo un cazzo e il potere occulto. Un potere che non ci è dato vedere, a cui permettiamo tutto e da cui facciamo dipendere tutto. Nel servilismo dei camerieri di banchieri, finanzieri e magnati, c’è la nostra sconfitta sociale, l’inconsistenza identitaria.
Ricordiamo il dato venduto a maggio del 2014 dopo le elezioni europee: secondo il servizio stampa dei potenti, in Italia aveva vinto il PD con ben il 40% dei voti; omettendo di dire che il rimanente 60% si disgregava tra astensionismo (il più grande partito) e altri soggetti politici. Il Partito Democratico non ha mai fatto il botto, è stato bensì scelto solo dal 23,7% degli elettori italiani, cioè il 40% di quelli che sono andati a votare.
Nella continuità di governi nazionali non eletti dal popolo (inteso che la democrazia non è un dato di garanzia, forse è un bene essere di fatto commissariati) vi è la necessità di rispettare gli impegni presi dal nostro Paese di ridurre il rapporto tra debito pubblico e Pil, attraverso manovre finanziarie massicce dal primo gennaio 2013 e per i prossimi vent’anni. L’intento è ridurre la forbice del 60% che, secondo i dati forniti da Loretta Napoleoni (economista, saggista), significa: 900 miliardi di euro pari a 45 miliardi ogni anno per vent’anni. Si tratta del Patto di bilancio europeo, un cappio alla gola degli italiani messo dai boia della politica e dell’informazione.
Per sottrarsi al giogo, di qualsiasi natura esso sia, c’è bisogno di visione e la proiezione è una necessità che caratterizza chi si rifiuta di credere al mito, di sganciarsi dalla mistificazione del racconto comune e di ricrearne un altro. E’ la libertà che si fa pratica, in quanto tale, un talento da esprimere.
Il banco di questi grossi incassi, da realizzare attraverso innalzamento delle tasse e riduzione della spesa pubblica, lo gestiscono le banche (italiane per il 60%, straniere per il 40%).
Il patto scellerato, firmato dai politici servi che hanno tradito le comunità, ha il proprio fulcro nella trasformazione delle perdite delle banche in debito per la collettività. Nella sostanza, pagheremo le speculazioni fatte negli anni dalle banche. Beffati due volte e attraverso meccanismi che continuano a condizionare la vita delle persone senza che queste ne conoscano la natura.
Si può a buon diritto parlare di sudditanza psicologica, di stupro, di sodomizzazione. E, a quanto pare, tutto ciò piace molto ai popoli.
Per rendere possibile lo stupro di massa è stato necessario creare l’euro e la Banca Centrale Europea, privare le nazioni della sovranità monetaria e farle dipendere dalle banche private. Il meccanismo funziona così in tutti i paesi tranne due, la Svezia e la Cina e, con sfumature diverse che rendono il cappio meno stretto, negli Usa.
La nostra Italia continua ad essere governata da apparati, il sistema vince sempre, nonostante le evidenti spartizioni di denari pubblici, gli scandali che non sono più tali ma prassi accettata (chi non farebbe così se ne avesse l’occasione?).
Il M5S ha rappresentato un’ebbrezza di fiducia nel cambiamento antropologico dell’animale ‘Italiano’. La sua luce ha brillato il tempo di un’indignazione e la sua forza relativizzata non perché bla bla bla….., ma semplicemente perché il nostro Paisà vuole la certezza del giogo e l’inganno del cambiamento morbido e garbato.
In Italia, i film di Antonioni sono ancora vietati ai minori di quattordici anni. Il deserto rosso, Il grido, non sono accessibili a ragazzi che, a quell’età, hanno già sondato tutta la pornografia più indecente. Il sesso irregolare, quello della prostituzione irrimediabile del pensiero, come il gioco d’azzardo, rientra ormai nel Pil; il disordine dei sentimenti, in questo paese ipocrita, non è ancora ammissibile.
Il Paisà assomiglia alle donne che vivono l’ebbrezza del tradimento attraverso smancerie e sorrisi e un sogno accarezzato. Perché il desiderio è considerato peccato e appagarlo è il tradimento che non va mai praticato.
Non siamo cittadini, mai. Non lo siamo nei luoghi di lavoro, nella vita intima. Il nostro essere sociale è annientato.
Il mito ci caratterizza ancora. E' inganno, è ciò che gli uomini vogliono raccontarsi per raccontarsela. L'unica differenza tra quello moderno e quello antico è che il primo 'non sente più la tragedia di non poter rientrare in una spiegazione, di espellere l'uomo da ogni racconto sensato'. (Duccio Demetrio)























 

 

Immagini articolo


 
 
 

Il Mattatoio - Giornale indipendente