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L’OPA (e gli umorali)

di Massimiliano Forgione - 04/08/2015

Non è il giudizio che un qualsiasi insoddisfatto può avere nei confronti di qualcuno a dover suscitare sdegno, bensì la natura umorale di questo.
Tutte le volte che ci si relaziona con qualcuno, l’auspicio è di avere a che fare con persone critiche, prive di frustrazioni e, quindi, capaci di agire da adulti e non da infanti eternamente offesi che trovano la propria rivalsa nella risposta umorale.
Purtroppo, vi è un dispiacere costante a cui bisognerà pur assuefarsi, e che trova la sua dimora nella constatazione che il mondo è un bambino pauroso, per questo bisognoso di qualcuno che decreti e il cui giudizio sta all’infante deprivato come una qualsiasi saetta da cui l’uomo libero dovrà trovare protezione e, intanto, continuare titanicamente il proprio percorso.
Viaggiando sul confine italiano (per provinciali e statali senza mai prendere l’autostrada), si può ragionare sul termine ‘turismo’. Vi sono luoghi non o poco frequentati, fuori dal circuito modaiolo, ricchi di fascino e attrattive, spesso, gratuite. Come nel passato, prima che il Grand Tour sancisse la notorietà delle prime mete divenute celebri e costose e, quindi, a buon senso da evitare. Ora, il sospetto è che tale discriminazione sarà sempre meno praticabile; il consumismo degenero pone gli insaziabili alla ricerca di luoghi da sfruttare, dove anche quelli attuali del terrore possono ambire a diventare mete di pellegrinaggio di un pubblico sempre meno critico ed abbrutito.
In un futuro non lontano si potrà passare davanti ad architetture medievali, romaniche, bizantine, longobarde e rinascimentali con l’indifferenza che caratterizza lo spettatore televisivo. Il flusso convoglia verso luoghi d’attrazione stile parco divertimenti, la fila e l’affollamento ne sono i segni distintivi di qualità.
Ecco perché era necessario dimettere dalle scuole Storia dell’arte, Latino, la classicità dev’essere abbattuta. La differenza tra i militanti dell’Isis (fuori dalle cronache estive) e quelli della Bce è solo nel mezzo, poiché il fine è lo stesso. L’enorme Opa lanciata dai paesi industrializzati e filonazifinanzieri nei confronti del Sud è senza precedenti e prevede lo sganciamento definitivo di aree geografiche non addomesticabili ad assoluto appannaggio di un Nord fiero di definirsi avanzato e progressista. La Troika non è altro che il disprezzo per le genti.
Salvini dovrà capacitarsi che la tanto millantata secessione della Lega sarà attuata dalla Bce, proprio quando il cultore del pensiero semplice cerca proseliti al Sud.
Sono tempi straordinari, non c’è che dire. Negli anni abbiamo visto entrare in Parlamento puttane di tutti i tipi. Fantastiche tutte, nel loro genere. La schiettezza dei radicali con Cicciolina, ancora oggi, è inarrivabile. Poi ci sono state le feticiste sadomaso di Forza Italia, che spettacolo. Oggi, abbiamo le educande Boschi, Serracchiani, Madia, con quell’aria da film anni ’80 il cui protagonista era l’indiscusso ‘Renzi’ Montagnani e le ammiccanti Edwige Fenech o Nadia Cassini, con quell’aria falsamente ingenua e sempre sorprese davanti all’imminente stupro ma così contente di essere sodomizzate.























 

 

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