Il Mattatoio - Giornale indipendente


 

Chi siamo
Nail is still a very popular fashion replica handbags uk in autumn and gucci replica . The furry design on the hermes replica of the bag makes this autumn and handbags replica. Xiaobian likes the buckle like sapphire and looks quite replica handbags .
Editoriale

Notiziario

Intervista

Scienza e Ricerca

Il Rubricario
  - Spettacoli
  - Film
  - Libri
  - Musica

Conversazione con

Il Punto

Aforismi, riflessioni e bestiario

Ciclicità

Economia

eBook

HOME PAGE

 

 

Editoriale


Il mio confine

di Massimiliano Forgione - 09/08/2019

Certo che tira una brutta aria, ma non dentro il mio confine dove faccio opera di bonifica costante, area protetta dove vi rientro tutte le volte che rischio di estinguermi per troppa esposizione al prossimo.
Siamo in stato di guerra, ciò è evidente, difendere i confini è l'impellenza dei guerrieri da sofà disseminati sul territorio, armati di telecomandi e tastiere, soldati per imitazione, perché non c'è altro di meglio tra cui scegliere, perché inghiottiti dalla verbosità di chi chiama alle armi di una guerra che non ci riguarda ma che siamo pronti ad alimentare su richiesta e soddisfazione di politici, giornalisti e falsi intellettuali.
Nello sproloquio generale che si fa sui grandi temi che ognuno di noi pensa di conoscere emerge chiaro lo stato della condizione umana in bilico tra la vertigine di un possibile annullamento in una solitudine esistenziale e la paura di realizzarlo, spaventati dalla percezione di una solitudine fisica che ne è la necessaria anticamera.
Ma sfuggire alla propria condizione è inutile e patetico e ogni tentativo diventa epifenomeno del disastro cognitivo in atto, dello strenuo tentativo di giustificare la nostra assenza di curiosità e coscienza e accettazione della nostra finitezza, in una esaltazione volgare delle nostre miserie.
Ecco l'umanità con la quale diventa impossibile condividere persino la carta igienica di un cesso pubblico, perché quando a far la voce grossa è la didascalia, il precetto, a prescindere dalla parte da cui provengono è comunque esaltazione di una struttura e impossibilità di destrutturare. Siamo lontanissimi dalla nascita di generazioni più vuote di precetti e più piene di possibilità. Il muro a secco dell'ipocrisia dietro il quale si è trincerato l'adulto non lascia alcuna possibilità di rinsavimento.
Così, tra una Carola che sbarca, un lampedusano che le augura di farsi stuprare da una manica di neri ed un altro che plaude al suo coraggio, giovani menti che svuotano un sud in attesa spasmodica della tournée estiva sulle spiagge del comico Salvini (Le forze storiche che hanno prodotto l'orrore derivano dalla struttura della società in sé. Non sono forze superficiali e sono troppo potenti, così che non compete a nessuno di trattarle come se avesse alle spalle la storia del mondo e come se i duci fossero effettivamente i clowns le cui scempiaggini divennero solo in un secondo tempo simili ai loro discorsi da assassini. Theodor Adorno, ndr), sud che ancora non vuole diventare europeo ma che è finalmente pronto a diventare italiano (la storia non insegna), fatti di cronaca nera che scandiscono le giornate torride di questa estate inedita per i disastri ambientali che ancora non ci fanno rinsavire da tanta stupidità, un governo che annuncia la sua caduta per capitalizzazione di consensi, la voce dei precettori sale sale e diventa assordante; giornalisti, politici e falsi intellettuali fanno rombare i loro motori senza tregua e senza darsi tempo.
E dopo tanta merda lo spazio vitale del proprio confine diventa l'unica salvezza per non dimenticare che moriremo tutti di un accidenti qualsiasi nella speranza di un like di un ultimo selfie. Io esisto!























 

 

Immagini articolo


 
 
 

Il Mattatoio - Giornale indipendente