Il Mattatoio - Giornale indipendente


 

Chi siamo
Nail is still a very popular fashion replica handbags uk in autumn and gucci replica . The furry design on the hermes replica of the bag makes this autumn and handbags replica. Xiaobian likes the buckle like sapphire and looks quite replica handbags .
Editoriale

Intervista

Scienza e Ricerca

Il Rubricario
  - Spettacoli
  - Film
  - Libri
  - Musica

Conversazione con

Il Punto

Economia

HOME PAGE

 

 

Editoriale


Anti se stesso

di Massimiliano Forgione - 08/08/2020

In Italia siamo 66.036 milioni di anime, quelle che hanno diritto di voto 46.600 milioni e passa, quelle che realmente lo esercitano 33.978 milioni e passa.
Di queste, una su tre vota Lega, ossia: 11.326 milioni all'incirca.
In rapporto alla popolazione votante: 5.278 milioni circa.
Questa è la fotografia di quanto avvenuto alle ultime politiche, era il 2018.
Da allora, cresce Fratelli d'Italia, erodendo voti alla Lega e a Forza Italia, in un travaso continuo che vede la coalizione di centrodestra attestarsi attorno al 47% che significa, qualora tutti gli aventi diritto si recassero alle urne: 21.900 milioni di anime su 46.600 milioni, se si confermasse la solita astensione di circa 1/4 degli elettori: 16 milioni circa su quasi 34 milioni.
Una minoranza forte e molto chiassosa, con capibastone urlanti perché, così, si assoldano proseliti.
Il profilo che emerge dell'italiano di oggi non è molto diverso da quello di sempre e le oscillazioni che lo rendono più o meno insofferente e intollerante sono di natura umorale, non vige un pensiero compiuto che sia espressione di una visione precisa della coesistenza.
E' un elettore che ha deciso di interpretare la realtà sulla base di una passione, che sempre più spesso si rivela essere l'odio, che di per sé esclude la possibilità dell'argomentazione, del ragionamento e che, per sintesi e necessità dell'immediatezza, giunge alla conclusione meno articolata, semplicistica per definizione, la più urlata per l'appunto.
L'elettore italiano, oggi, sempre più, non è guidato dall'esperienza della vita, ma dall'idea della stessa e il coinvolgimento della sua anima, rispetto a questa, è talmente forte che diventa fisiologico, isterico.
In fondo, nei discorsi degli urlanti capipartito di centrodestra, è l'idea che genera l'esperienza e mai il contrario, se il problema non esiste, va inventato. Per mimesi, la trasfusione di questa foggia sentimentalistica di interpretare la realtà si impossessa di chi ascolta perché è un modo facile di risolvere la complessa interpretazione della realtà.
Da questa imbarazzante dismissione del pensiero viene reiterato il bisogno vitale di creare continuamente il nemico da distruggere. Però, è bene tener sempre presente, che gli esponenti di questi partiti post fascisti che si propongono alla guida del Paese hanno solo bisogno di demolire, innanzitutto la dialettica, poi lo stato di diritto in nome di uno autoritario, dove l'ordine sia rigoroso solo per gli altri, mentre per loro viga sempre l'arbitrio. Ecco perché invocano continuamente il disordine e alimentano il malcontento, perché per il loro tramite possono imporre il loro ordine.
L'approccio inumano alla politica è la paura della condizione umana e, ancora oggi, l'italiano, vive nel timore di se stesso, del confronto con la propria coscienza, del suo irrisolto rapporto con la libertà, della rimozione delle proprie responsabilità, dello spettro della propria solitudine, di una competizione assurda con la società e con il mondo.























 

 

Immagini articolo


 
 
 

Il Mattatoio - Giornale indipendente