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Il Comparaggio, ossia, io prescrivo tu paghi!

di Massimiliano Forgione - 03/04/2008

C’è bisogno di una triade: medico, farmacista, informatore medico. Su queste complicità è possibile perpetrare la più odiosa delle truffe ai danni del paziente, raggirarlo, trattarlo come una cavia, sempre e ancora in nome del danaro.
Il Comparaggio è la prescrizione di farmaci da parte del comparaggista (medico) dietro corresponsione di danaro quantificato in una certa somma a pezzo (confezione).
Solo alcune piccole, marginali aziende farmaceutiche si danno a questa pratica di corruzione attraverso medicinali già brevettati e autorizzati dal Ministero della Sanità.
La piccola azienda ottiene dalla grande casa farmaceutica, dietro il riconoscimento di diritti (royalties), il brevetto (principio attivo) del farmaco e la concessione di poterlo commercializzare con un diverso nome. Il numero dei concessionari viene stabilito dalla grande azienda sulla base della potenzialità del mercato.
Facciamo una riflessione sui farmaci generici, tanto osteggiati da alcuni farmacisti, per lo scarso ritorno economico. Riteniamo che su tali prodotti non si operi comparaggio perché si tratta di brevetto scaduto che, quindi, può essere commercializzato da qualsiasi azienda.
Come funziona la triade? Attraverso quale sistema viene verificato il rapporto di fiducia instaurato tra medico, farmacista e informatore medico?: il farmacista (solo lui) dispone di un lotto di medicinali; il medico prescriverà quel determinato farmaco indirizzando il paziente solo a quello specifico farmacista; il riscontro, a fine fornitura, è presto fatto: è matematico!
Adesso, vogliamo scandalizzarci, nella corruttela dilagante di questo paese, che un farmaco autorizzato dal Ministero della Sanità venga prescritto dietro occulto compenso? Si potrebbe sempre affermare che il paziente comunque ne ha bisogno! Già, mai dubitare della cattiva fede delle persone ma, se sulla base del principio che: più prescrivo più guadagno, il medico di prodighi nel somministrare farmaci a pazienti che non ne hanno assolutamente necessità?
Ne abbiamo esperienza, ricordiamo che i valori del colesterolo da 200mg ogni 100 ml sono stati abbassati, il nuovo rapporto è di 100mg ogni 100 ml, perché le grandi aziende devono vendere le statine (ricordate lipobay?).
Il Ministero della Sanità, in passato, ha messo un tetto a quelle che sono le regalie che le case farmaceutiche, attraverso i loro mandatari, fanno ai medici (vedi il sito www.agenziafarmaco.it). Questo non è comparaggio, diciamo che è una pratica di corruzione legale; si organizzano congressi in località esotiche dove si sollecita il medico a portare con sé famigliari e affini, si regala una penna, magari Mont Blanc, con il nome del farmaco o dell’azienda impresso, una sorta di promemoria e, il medico, si ricorderà quali farmaci prescrivere e di quale casa.























 

 

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