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Emergenza informativa

di Massimiliano Forgione - 13/09/2008

I giorni passano, i rotocalchi di partito anche e continuano a non spiegarci nulla. Giornalisti impenitenti continuano ad essere volgari portavoce di baldracche incipriate: i politici. Vanno nelle loro case e fanno domande scomode: c’è soluzione alla crisi Alitalia?, come affronterete il veto dei sindacati?
Poi si spostano, viaggiano, per raccontare che il Papa è in Francia accolto dal Presidente e Carla Bruni, che Bossi è a Monviso per la tradizionale raccolta dell’acqua del Po e nell’occasione avrebbe addirittura detto che con il federalismo fiscale l’Italia si avvia verso la modernizzazione e la libertà; a proposito, anche Berlusconi ha parlato di libertà e in nome di essa, tra un po’, andrà da Bush perché condividono i valori della democrazia.
Bene, ero preoccupato per le sorti del mondo, ma dopo la passerella delle lucciole, che grazie alla Carfagna vengono tolte dalle strade e messe, evidentemente, nelle stanze che contano, sono rappacificato, c’è chi pensa al nostro benessere e alla nostra sicurezza.
Vediamo un po’ la sequenzialità dell’orrore informativo e della persuasione mediatica.
A Brunetta e Alfano che hanno tenuto banco nei mesi estivi, i riflettori della ribalta si sono spostati sulla Gelmini, era l’inizio della scuola e comunicare quanto è importante cambiare era necessario. Adesso, la ministra che arranca con i congiuntivi deve lasciare il cubo alla Carfagna che, crisi dell’Alitalia permettendo, sta togliendo le puttane dalle strade. Insomma, è un periodo che il mondo gira all’incontrario, ma dico io, perché con tante buone pari opportunità di cui potersi occupare, la ministra ex calendari si dedica proprio all’indecenza delle bocche di rosa di turno? Forse perché conosce bene l’argomento? Se provo a parlarne con qualcuno, mi dicono che gli italiani vogliono questo.
Io dico che, se gli italiani venissero realmente informati, e se certi giornalisti non si limitassero a leggere le notizie che i politici gli passano, sarebbero affascinati, gli uni e gli altri, da una notizia che continua a non essere tale: la crisi dei mutui.
L’amministrazione Bush ha salvato, nei giorni scorsi, due agenzie semipubbliche del prestito ipotecario dal crack finanziario. Si tratta della più costosa operazione di salvataggio del settore privato finanziato dai contribuenti. La Freddie Mac e la Fannie Mae sono estremamente connesse con il sistema finanziario europeo, specificatamente italico, che il fallimento di una sola di esse provocherebbe danni enormi. Case, auto, insomma, bilanci familiari in crisi. Il problema, però, è solo rimandato, perché il giochetto è sempre lo stesso: lo Stato interviene con poderose iniezioni di danaro pubblico e poi spalma gli interessi passivi sui contribuenti. Ma fino a quando i cittadini potranno sostenere il peso di gestioni fallimentari? I cittadini pagano, caro e più volte, amministratori incapaci e indegni.
La stessa cosa avviene con il cosiddetto piano di risanamento dell’Alitalia. Ma a chi importa dei licenziamenti, delle mobilità? I capibanda sono sempre gli stessi, si passano i fallimenti delle società che amministrano come a monopoli, loro non ci rimettono mai. Se tutto ciò passasse, i sindacati avrebbero perso la loro ragione d’esistere. Dopo toccherà alla scuola, e giù fino ai sindacati stessi. Dopo le amministrative del 2009, in cui le poche giunte di sinistra saranno spazzate via, i cinque anni di governo vedranno l’annullamento totale della dignità dei lavoratori. Gli stessi non potranno più essere chiamati tali.
Ridotti alla necessità, amministrare il consenso, sarà cosa da niente.
Forse è questo che Berlusconi andrà a dire a Bush a 53 giorni alla fine della sciagurata avventura degli accoliti del Texas.
Intanto, in Italia, dopo le ricette salvapaese dei neoministri: Brunetta, Alfano, Gelmini, ciò che tiene banco sono le misure spegni lucciole della Carfagna.
Anche il mestiere più antico del mondo, qui da noi, diventa impraticabile, eppure, quanti politici lo finanziano, con il nostro denaro.























 

 

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