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Notiziario


Atto di razzismo a Bergamo?

di Marcello Masneri - 12/11/2008

Vorremmo segnalare una notizia a dir poco sconvolgente apparsa il giorno 11 novembre in prima pagina su L’Eco di Bergamo.
Pare che un controllore, a bordo di un autobus dell’ATB, abbia costretto un giovane immigrato a denudarsi (completamente) sotto delle minacce verbali di una gravità inaudita.
A quanto sembra l’accusa a carico del giovane era di furto di un cellulare; le testimonianze parlano di un’operazione di svestizione totale, calzini e anche mutande, che ha inorridito giovani ragazze, studenti, passeggeri di ogni età, passanti.
I presenti erano numerosi, vista l’ora di punta, le 13,20. L’autobus si è fermato alla stazione per consentire la perquisizione, e tutti noi conosciamo la situazione in termini di massa umana a quell’ora alla stazione di Bergamo.
Le testimonianze parlano di risatine, scherno da parte dei presenti che assistevano alla scena pietosa. Alcuni testimoni avevano addirittura scagionato il ragazzo rispetto all’accusa di furto.
Le parole rivolte dal controllore all’indirizzo del ragazzo sono di una certa entità: “guarda che ti mando all’ospedale”, “metti le mani qua che ti spacco le dita”. Il ragazzo si è presto divincolato appena ha potuto e una volta rivestito ha fatto perdere le proprie tracce. E’ stato presentato un reclamo all’ATB.
Abbiamo riportato la vicenda così come è apparsa sul giornale L’Eco di Bergamo.
Ora, ci sono molte cose che non tornano: è stato presentato un reclamo all’ATB, quando in questi casi la denuncia va fatta, visto la gravità e l’abuso di potere, chiamando in causa le autorità competenti, cioè i carabinieri.
Poi, l’azienda ATB ha comunicato che sono in corso accertamenti per stabilire eventuali responsabilità. Eventuali? Ci sono dei dubbi sulle responsabilità? Siamo allibiti. E siamo basiti dal fatto che la ricerca delle responsabilità venga fatta dall’azienda trasporti bergamasca. Inoltre, il giornale, al termine dell’articolo, parla di presunto abuso. Ora, è presunto solo perché non è stata fatta una denuncia ufficiale? Le testimonianze delle persone non bastano? Il giornalista che ha interrogato le persone presenti e ha riportato i fatti per iscritto non è testimone? E le persone stesse?
Ma l’aspetto più sconcertante è che nessuno, nel corso di quei lunghi umilianti minuti, ha ritenuto opportuno intervenire e cercare di dissuadere il controllore da un’azione tanto meschina. Quindi, inorriditi sì, indignati no.
La speranza nostra è che il fatto accaduto abbia un sèguito in termini di giustizia. Le persone che hanno assistito ad una tale rappresentazione di meschinità umana sono sempre nella possibilità di denunciare ufficialmente l’accaduto (riconoscendone la gravità!).
Se ai nostri figli adolescenti venisse fatto un torto del genere da un adulto vigliacco e nessuno intervenisse per interi minuti come ci sentiremmo? Ci vogliamo pensare?
Oggi, è stata aperta un'inchiesta da un procuratore della Repubblica e l'accaduto è stato anche riportato in Parlamento.
Il controllore, chiamato in causa, attraverso L'Eco di Bergamo smentisce e ribalta la versione dei fatti.























 

 

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