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Fino a quando?

di Eduardo Galeano - 03/10/2007

Un paese ne bombarda due. L'impunità potrebbe meravigliare se non fosse costume normale. Qualche timida protesta in cui si dice di errori. Fino a quando gli orrori continueranno a chiamarsi errori? Questo macello di civili si è scatenato a partire dal sequestro di un soldato. Fino a quando il sequestro di un soldato israeliano potrà giustificare il sequestro della sovranità palestinese?
Fino a quando il sequestro di due soldati israeliani potrà giustificare il sequestro del Libano intero? La caccia all'ebreo è stata, per secoli, lo sport preferito degli europei. Sboccò ad Auschwitz un vecchio fiume di terrori, che aveva attraversato tutta Europa. Fino a quando i palestinesi e altri arabi continueranno a pagare per delitti che non hanno commesso?
Quando Israele spianò il Libano nelle sue precedenti invasioni, Hezbollah non esisteva. Fino a quando continueremo a credere alla favola dell'aggressore aggredito, che pratica il terrorismo perché ha diritto a difendersi dal terrorismo?
Iraq, Afghanistan, Palestina, Libano... Fino a quando si potrà continuare a sterminare paesi impunemente?
Le torture di Abu Ghraib, che hanno sollevato un qual certo malessere universale, non sono niente di nuovo per noi latinoamericani. I nostri militari hanno appreso quelle tecniche di interrogatorio nella School of Americas, che oggi ha perso il nome ma non il vizio. Fino a quando continueremo ad accettare che la tortura continui a legittimarsi, come ha fatto la corte suprema di Israele, in nome della legittima difesa della patria?
Israele ha ignorato quarantasei raccomandazioni dell'Assemblea generale e di altri organismi delle Nazioni unite. Fino a quando il governo israeliano continuerà a esercitare il privilegio d'essere sordo? Le Nazioni unite raccomandano, però non decidono. Quando decidono, la Casa Bianca impedisce che decidano, perché ha diritto di veto. La Casa Bianca ha posto il veto, nel Consiglio di Sicurezza, a quaranta risoluzioni che condannavano Israele. Fino a quando le Nazioni unite continueranno a comportarsi come se fossero uno pseudonimo degli Stati uniti?
Da quando i palestinesi sono stati cacciati dalle loro case e spogliati della loro terra, è corso molto sangue. Fino a quando continuerà a correre il sangue perché la forza giustifichi ciò che il diritto nega? La storia si ripete, giorno dopo giorno, anno dopo anno, e muore un israeliano ogni dieci arabi morti. Fino a quando la vita di ogni israeliano continuerà a valere dieci volte di più?
In proporzione alla popolazione, i cinquantamila civili, in maggioranza donne e bambini, morti in Iraq equivalgono a ottocentomila statunitensi. Fino a quando accetteremo, come se fosse normale, la mattanza degli iracheni in una guerra cieca che ha ormai dimenticato i suoi pretesti?
Fino a quando continuerà ad essere normale che i vivi e i morti siano di prima, seconda, terza o quarta categoria?
L'Iran sta sviluppando l'energia nucleare. Fino a quando continueremo a credere che ciò basta a provare che un paese è un pericolo per l'umanità?
La cosiddetta comunità internazionale non è per nulla angustiata dal fatto che Israele possieda 250 bombe atomiche, nonostante sia un paese che vive sull'orlo di una crisi di nervi. Chi maneggia il pericolosimetro universale?
Sarà stato l'Iran il paese che buttò le bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki? Nell'era della globalizzazione, il diritto di pressione è più forte di quello di espressione. Per giustificare l'occupazione illegale di terre palestinesi, la guerra viene chiamata pace. Gli israeliani sono patrioti e i palestinesi terroristi, e i terroristi seminano allarme universale. Fino a quando i mezzi di comunicazione continueranno a seminare paura?
Questa mattanza, che non è la prima e temo non sarà l'ultima, accade in silenzio. Il mondo è diventato muto? Fino a quando le voci dell'indignazione continueranno a suonare come campane di legno? Questi bombardamenti uccidono bambini: più di un terzo delle vittime, non meno della metà. Chi si azzarda a denunciarlo è accusato di antisemitismo. Fino a quando continueremo ad essere antisemiti, noi che critichiamo il terrorismo di stato?
Fino a quando accetteremo questa estorsione?
Sono antisemiti gli ebrei che inorridiscono per quanto viene fatto in loro nome?
Sono antisemiti gli arabi, tanto semiti quanto gli ebrei?
Per caso non ci sono voci arabe che difendono la patria palestinese e ripudiano il manicomio fondamentalista?
I terroristi si somigliano tra loro: i terroristi di stato, rispettabili uomini di governo, e i terroristi privati, che sono matti singoli e matti organizzati dai tempi della guerra fredda al totalitarismo comunista. E tutti agiscono in nome di dio, si chiami Dio, Allah o Jahvé. Fino a quando continueremo a ignorare che tutti i terrorismi disprezzano la vita umana e che tutti si alimentano tra loro?
Non è evidente che in questa guerra tra Israele e Hezbollah sono i civili - libanesi, palestinesi, israeliani - quelli che ci mettono i morti? Non è evidente che le guerre di Afghanistan e Iraq e le invasioni di Gaza e del Libano sono incubatrici di odio, fabbriche di fanatici in serie?
Siamo l'unica specie animale specializzata nello sterminio reciproco. Destiniamo duemila e cinquecento milioni di dollari, ogni giorno, alle spese militari. La miseria e la guerra sono figlie dello stesso padre: come qualche dio crudele, mangia i vivi e anche i morti. Fino a quando continueremo ad accettare che questo mondo innamorato della morte è il nostro unico mondo possibile? Possibile che, dopo una campagna elettorale in cui sono state strombazzate ai quattro venti le parole "ricerca" e "innovazione", ora il governo Prodi, nella persona dell'onnipotente ex uomo BCE Tommaso Padoa Schioppa, decida ancora di tagliare i fondi alle Università?! In tutto il mondo le spese per la ricerca in percentuale sul PIL aumentano ed è facile dimostrare che chi più investe riesce a occupare maggiori fette di mercato. Di fronte a questa situazione e a cinque anni di devastazione morattiana c'è qualcuno che ha il coraggio di decurtare i fondi per la ricerca?! Bisogna essere idioti E disonesti: idioti perché così l'Italia si tira la zappa sui piedi (pensiamo di poter fare concorrenza sul costo di produzione alla Cina e all'India, forse?) e disonesti per via dell'incoerenza macroscopica rispetto a quanto dichiarato in primavera.
Vogliamo tenerci un sistema produttivo incentrato sul basso costo del lavoro, anche in un'epoca in cui, causa competizione internazionale, palesemente un simile modello di sviluppo è destinato alla sconfitta? Essere "i cinesi d'Europa", come negli anni '60 e '70, non ci serve più quando ci sono in campo i cinesi veri, che lavorano a 1 $ all'ora per 13 ore al giorno. O passiamo a un modello nord-europeo, basato sugli investimenti, in modo da produrre ciò che i paesi "emergenti" non producono, o siamo destinati al declino economico e a finire decimi o quindicesimi fra le economie mondiali nel giro di un paio di decenni. Ma senza fondi alle università sarà difficile muoversi nella direzione di un capitalismo più avanzato, temo... E' nota la penuria di euro che affligge il pubblico erario, ma si potrebbe rimpinguarlo in altro modo, ad esempio:
- tassando le rendite finanziare secondo la media europea (ora Italia 12,5; media UE circa 25%),
- aumentando l'IRPEF per i più ricchi,
- contrastando l'evasione fiscale con misure draconiane,
- facendo emergere il lavoro nero,
- evitando inutili spese militari (come la missione in Afghanistan, l'acquisto dei nuovi caccia Joint Strike Fighter o lo sviluppo delle fregate antiaeree classe "Orizzonte")
A che cosa servono le spese militari quando non c'è nessuno Stato estero che possa costituire una minaccia?
Il terrorismo islamico, ammesso e non concesso che sia un problema rilevante, non si sconfigge con le bombe, ma con operazioni di polizia e con l'allentarsi delle tensioni internazionali, ossia facendo esattamente l'opposto di quanto G. W. Bush e la NATO stanno combinando dal 2001 a oggi.























 

 

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