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Carosello... padano

di MA - 03/02/2010

Non si può certo dire che al ministro Zaia non piaccia farsi vedere mentre mangia. Lasciato da parte ogni eufemismo vi chiederete cosa ci fa l’ex addentatore di polli, l’aspirante Presidente della regione Veneto insieme all’amministratore delegato della McDonald’s Italia ad assaporare un quanto meno minaccioso panino della catena americana.
In rigoroso grembiule da inserviente tipo, il simpatico leghista sponsorizza il nuovo panino del McDonald’s. Più derelitto di calimero meno impacciato dell’esautorato Ferrara mentre mangia tristemente il suo yogurt, il nuovo testimonial del fast food a stelle e strisce presenta al pubblico il McItaly, il primo hamburgher tutto italiano. Che grande successo per la gastronomia italiana. Chi sa come sarà contento Carlin Pedrini e tutti quelli che in questi anni hanno convinto gli italiani che la risposta al trangugiare velocemente grassi e lipidi, passa attraverso la rivalutazione della buona tavola, attraverso il gusto della ricerca dei prodotti sani e buoni.
Ma d’altronde Zaia e la lega sono la rappresentazione del mordi e fuggi, la negazione della contemplazione del bello e del buono, insomma la negazione dello slowfood.
E questo mentre difendono a parole la tipicità dei nostri prodotti, della nostra terra. E così mentre portano avanti la personale battaglia contro i kebab non disdegnano di addentare un insipido panino di McDonald’s.
E così quando Matthew Fort, critico gastronomico del Guardian ha attaccato duramente il leghista definendolo un traditore nazionale, la reazione di Zaia è stata scomposta al limite dell’isteria. Il ministro dell’agricoltura della Repubblica Italiana (ricordarlo ogni tanto è necessario) ha urlato al complotto dei soliti comunisti (anche nell’isterismo si riconoscono i politici di razza, quelli che esprimono pensieri originali ed i politici mediocri che scimmiottano i pensieri e gli insulti dei loro capi). Ha sbraitato che Stalin è morto e che non si è mai seduto ad un McDonald’s. Insomma delirio totale. Ora noi invitiamo il Ministro Zaia ad ingozzarsi con quel panino che lo stesso Matthew Fort ha definito «un miscuglio diabolico di crema di carciofi, formaggio asiago e lattuga», noi preferiamo altro.
Ai veneti chiediamo di rispedire a casa questo personaggio a cui sicuramente sarà assicurato a fine carriera quel grembiule da inserviente da McDonald’s che l’amministratore delegato riconoscente conserverà per lui.























 

 

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