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L'odio ed il dolore!!!

di MA - 16/04/2010

Non so che volti avessero i sei italiani, non so quali storie siano nascoste dietro quelle croci bianche del cimitero cristiano di Manama. Non so nemmeno quale strano destino li abbia portati a morire in un paese lontano. Vennero sepolti molti anni fa, italiani in terra straniera sotto una croce bianca. Forse qualcuno si sarà indignato perché croci bianche si stagliano all'orizzonte di una terra islamica, ma le croci sono ancora là, nel piccolo cimitero cristiano di Manam. Né ho mai conosciuto i volti e le storie delle persone sepolte nel cimitero cristiano di Dubai, come in tanti cimiteri cristiani in terra islamica. Né le lacrime di chi li ha pianti e i volti di chi li ha conosciuti, come non conosciamo i visi sfigurati dal dolore dei genitori della bambina seppellita nel cimitero di Paderno qualche giorno fa. Un bambina che forse non ha avuto la forza di vivere in un mondo sempre più incattivito dall’egoismo e dall’odio. Una bambina che, morta appena nata, come estremo atto di amore è stata seppellita sotto un cumulo di terra senza croci verso est, verso la Mecca. Ma come nelle mille colline di Spoon River sparse per il nostro mondo, i volti e le anime che passano attraverso il dolore e la morte si accomunano nel mistero della vita. Sono volti e storie che avrei voluto conoscere, come il dott. Siegfies Iseman o il violinista Jones.
Non ho invece bisogno di conoscere i volti di quelle pie persone che andate al cimitero a salutare i propri cari si sono trovate il loro sacro suolo profanato dal dolore di gente diversa da loro.
Sono forse le stesse persone che si saranno sentite offese da una tumulazione che, come hanno sostenuto esponenti del pdl e della lega, è risultata "irrispettosa dei sentimenti più intimi della maggioranza della popolazione".
Non ho bisogno di conoscere i loro volti perché sono gli stessi dei “white Christmas”, che ormai amano blandire il crocifisso come una spada, benpensanti da primo banco in chiesa che solidarizzano con il sindaco che lascia senza cibo i bambini indigenti della scuola e si indignano contro un anonimo benefattore che riporta le loro coscienze alle proprie responsabilità.
Lo stesso parroco di Paderno aveva sostenuto con inequivocabile originalità che gli islamici rei di volere un cimitero dedicato ai loro cari «dovrebbero laicizzarsi un po’..».
E il capogruppo del pdl ha affermato preoccupato e con spirito poco “laico”: "Dal punto di vista cristiano ci sconvolge questo modo di iniziare un’epoca all’insegna dell’integrazione". Ai leghisti che sono pronti a raccogliere le firme affinché non sia data la possibilità ai musulmani di seppellire i propri cari secondo le loro tradizioni nel cimitero di Paderno, al parroco “laicista” e al “crociato” capogruppo del pdl vogliamo lasciare le immagini di 400 croci bianche nel piccolo cimitero di Manama nel Bahrein.. E vorremmo loro raccontare che nel lontano 19 luglio 1901 in quella lontana terra islamica, in quel piccolo cimitero cristiano fu sepolto Majeed un bambino figlio di un cristiano morto dopo una caduta da un tetto.
Ai genitori della piccola bambina voglio solo ricordare che al di là dell’odio e del dolore, ovunque si troverà il corpo del vostro angelo non dimenticate le parole di Kahlil Gibran:
Qui non ci sono tombe.
Queste montagne e queste pianure Quando passate per il campo dopo aver sepolto i vostri avi,
guardatevi intorno e vedrete voi stessi con i vostri figli danzare mano nella mano.























 

 

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