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Turbogas

di Giada Tocchi - 02/12/2010

Molti di voi avranno ben presente le rovine romane presenti in quel di Campo di Carne, testimoni del passato e delle radici storiche della zona. Ebbene, tutto questo sta scomparendo mano a mano che avanzano le colate di cemento della Sorgenia, l’azienda responsabile della costruzione della Turbogas a cui tante persone si stanno opponendo. Ma andiamo per ordine. Come ci racconta Claudio Merli, fermo espositore della protesta, la storia della Turbogas di Aprilia inizia circa 6 o 7 anni fa, quando, la Sorgenia chiede all’Amministrazione di allora il permesso di installare un impianto turbogas. Tutto ciò viene fermamente negato, sia da questa che dall’Amministrazione successiva, guidata dal Sindaco Santangelo, il quale tiene duro sino al 2004, alla proclamazione del decreto “sblocca centrali”, a seguito del quale la Sorgenia ottiene immediatamente il via libera ed inizia i lavori per la sua centrale, instaurando anche una battaglia legale col Comune di Aprilia, citandolo per danni. A tutto questo, il Comune e l’opinione pubblica, rispondono creando una rete contro la Turbogas e rivolgendosi al Ministro dell’Ambiente Prestigiacomo, chiedendole di salvaguardare l’area, nella quale vengono ritrovati reperti di “provata importanza”. Purtroppo non tutti badano all'importanza delle radici, e per questo la richiesta viene respinta ed ora l’unico modo per salvaguardare l’ambiente è votare sul sito: www.iluoghidelcuore.itarea_archeologica_di_campo_di_carne, sito nel quale si ha la possibilità di salvare l’ambiente dal soffocamento. Sì perché la Turbogas, viene erroneamente considerata una centrale di sole turbine a gas, mentre invece è una centrale a ciclo combinato che utilizza vapore e gas. Solitamente il gas viene definito “pulito” mentre è solo meno inquinante del carbone ma potrebbe avere allo stesso modo degli effetti devastanti su Aprilia e le zone circostanti, tra cui anche la nostra Velletri.I danni maggiori verranno provocati dalle polvere sottili (che non bruciando verranno emesse nell’aria ed entreranno nei nostri polmoni!), dal calore e dal fumo emessi, che peggioreranno le condizioni dell’aria e dell’ecosistema.
Ma cosa spinge l’uomo a fare tutto ciò? È sempre lui, il dio Denaro, già, proprio così, perché questa bella centrale, che in facciata ha soli scopi energetici, in realtà arriverà a fatturare, parlando in media di 8000 ore annuali di funzionamento, circa 700 milioni di euro, numero più numero meno. E anche i Comuni ospitanti non saranno da meno, in quanto con la scusa di offrire più posti di lavoro per tutti ( una scusante bella e buona in quanto il personale richiesto è altamente specializzato, e tutti questi tecnici non saranno reperibili solo in zona! ) intasca una bella cifra. In questo caso non possiamo fare riferimento al Comune di Aprilia in quanto non sono noti accordi tra Comune e Sorgenia, ma prendendo come esempio il comune di Gessi non è difficile intuire che l’accordo sarà vantaggioso per tutti, meno che per la popolazione.
Per evitare tutto questo non resta altro che collegarsi al sito e votare, e soprattutto dire NO all’inquinamento a scopo di lucro. Di tutto ciò, della protesta e delle votazioni, si occupa il gruppo FAI, il Fondo Ambientale Italiano che è contattabile anche tramite Facebook, attraverso i responsabili della protesta riuniti nel gruppo “Miglioriamo Velletri” , che sapranno fornire tutte le informazioni necessarie.























 

 

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