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Pena di morte viva

di Gino Rannesi - 11/06/2011

Mentre oggi si dà ampio spazio ai commenti sulla liberazione di Cesare Battisti in Brasile, della “Pena di morte viva” che esiste in Italia nessuno vuole parlarne e neanche dei continui e inarrestabili suicidi in carcere.
Venerdì 3 giugno si è impiccato a Spoleto un uomo condannato all’ergastolo, già in carcere da 22 anni.
Quasi nessun giornale ne ha parlato, poco è trapelato e questa morte è passata ancor più inosservata delle altre, tra l’indifferenza di chi non vuole rendersi conto della carneficina che si sta consumando dentro le nostre galere.
Quest’uomo due giorni prima aveva avuto conferma di avere una pena ostativa ai benefici penitenziari. Sapete che significa allo stato attuale? Nessuna possibilità di uscire, MAI, un REALE FINE PENA MAI che dura fino alla MORTE, tutti i santi giorni in carcere fino alla morte. Nazareno non ce l’ha fatta e due giorni dopo averlo saputo, alla prima occasione in cui è rimasto solo, ha preferito la MORTE, ha scelto di morire. E’ desolante e demoralizzante tutto questo, oltre che profondamente ingiusto, di un’ INGIUSTIZIA CHE URLA, ma l’urlo questa volta è addirittura quello di un morto; non ci rimane che l’assurda speranza che questa morte possa toccare il cuore di qualche giudice e legislatore. Sì, lo so, non lo saprà nessuno, tutto già è nell’oblio e la morte di Nazareno forse è stata vana, ma noi siamo dei sognatori, LASCIATECI SOGNARE:
SOGNAMO UN FINE PENA PER TUTTI CHE NON SIA LA MORTE.

Ecco cosa scrivono due compagni dell’ergastolano suicida:
Silenzio ! ! !
Un ergastolano OSTATIVO si è appena suicidato.
Nelle sezioni di alta sicurezza è piombato un silenzio assordante.
NAZARENO ha staccato la spina. Si è impiccato.
Perché ?
Forse perché stava poco bene?
Forse perché dopo 22 anni di galera si era stancato?
Pochi giorni fa lo stesso aveva appreso la notizia che la sua istanza tendente a ottenere un permesso era stata rigettata.
La motivazione per la quale Nazareno si è visto negare il permesso non ve la dico.
Tanto la sapete già. Ne abbiamo parlato tante volte, ricordate?
Chi viene condannato all’ergastolo ostativo può usufruire dei benefici penitenziari solo a condizione che questo diventi un delatore, un collaboratore di giustizia. Te la devi cantare ! ! !
Chi sono gli ergastolani ostativi?
Ebbene, non ve lo dico.
Tanto lo sapete già. Ne abbiamo parlato tante volte, ricordate?
Gli ergastolani ostativi sono coloro che a torto o a ragione avrebbero ucciso altri pregiudicati in un contesto di “guerra”.
Non so perché Nazareno abbia deciso di togliersi la vita, immagino però quello che avrà detto nel momento in cui ha dato un calcio allo sgabello. Fanculo ! ! !
Ciao Nazareno ……………………………………………………………………
Si porgono sentite condoglianze ai famigliari di Nazareno.
Spoleto, Giugno 2011























 

 

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