Il Mattatoio - Giornale indipendente


 

Editoriale

Notiziario

Intervista

Scienza e Ricerca

Il Rubricario
  - Spettacoli
  - Film
  - Libri
  - Musica

Conversazione con

Il Punto

Aforismi, riflessioni e bestiario

Ciclicità

Economia

eBook

HOME PAGE

 

 

Notiziario


Parola d'ordine: liberalizzare!, o quasi.

di Andrea Breno - 22/11/2007

Il Ministro Bersani era partito con tutte le buone intenzioni di ammodernamento e liberalizzazione di gran parte delle attività professionistiche private. Effettivamente, delle novità ci sono rispetto al passato ma sarebbe stata necessaria una buona dose di coraggio in più per far fronte alle proteste delle solite oligarchie che bloccano l’Italia. I notai continuano ad avere il monopolio sia delle loro licenze che delle salatissime fatture, i tassisti hanno avuto ragione sul governo e continuano a far pagare le corse a cifre assurde, ricordiamo quanti svolgono l’attività nel più assoluto abusivismo, i farmacisti continuano a monopolizzare il mercato, insomma, tutto come prima o quasi. Ciò che dovrebbe accadere, se ci fosse la vera liberalizzazione, sarebbe una concorrenza sana e per diretta conseguenza una qualità maggiore dei servizi emessi dai professionisti, negozianti o artigiani. La concorrenza se leale e corretta non può che generare questo: professionalità e qualità dei servizi offerti; una garanzia per tutti; solo chi è in malafede ha interesse a fare ostracismo. Il ministro Bersani non ha avuto il coraggio necessario per conseguire l’obiettivo. Pensiamo se ogni negozio potesse vendere di tutto (le specializzazioni non scomparirebbero) e a qualsiasi ora, si creerebbe un maggiore accesso ai servizi e più posti di lavoro. Misure impopolari ma necessarie, caro Ministro, per avviarci verso una forma reale di società civile.























 

 

Immagini articolo


 
 
 

Il Mattatoio - Giornale indipendente