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Intervista


Intervista a Moni Ovadia

di Massimiliano Forgione - 25/11/2008

Moni, rispetto all’ultima volta che ci siamo visti, era un paio d’anni fa, insomma, sono capitate un bel po’ di cose in Italia. Mi sembra che la svolta autoritaria sia il vero fine perseguibile dai più.
Questo paese è diventato il laboratorio delle peggiori brutture dei paesi civilizzati. Questo governo è populista, irresponsabile, demagogico, autoritario. Per lui la democrazia dev’essere solo una scorza che legittimi il potere, cioè, l’opposizione non deve dare fastidio, mentre, compito dell’opposizione è dare fastidio. Il compito dell’opinione pubblica è passare ai raggi x il potere affinché il potere rimanga democratico, un potere che non è sotto controllo non è certo democratico. Si travalica ogni limite. Oggi, abbiamo visto l’aggressione di una banda di ceffi fascisti alla televisione di stato, abbiamo visto un criminale che si chiama Licio Gelli, un fascista dichiarato, un golpista, un piduista, farneticare il suo liquame di fogna alla televisione senza che vengano presi provvedimenti. Io non so, si scambiano le ceneri dei morti, si fanno finte operazioni per guadagnare soldi, la camorra inquina il paese, avvelena il territorio, cementifica ovunque, non so dove vogliano arrivare, siamo al di là di ogni decenza.
A proposito di questa nuova trasmissione del venerabile, di Licio Gelli, io sono in qualche modo attratto dalle rivelazioni che questi potrà fare. Che finalmente si dica da chi siamo stati governati negli ultimi cinquant’anni, che si facciano i nomi dei mandanti delle stragi di stato.
Guarda, è un gioco vecchio come il cucco. C’è un libro che denuncia i crimini delle amministrazioni statunitensi, di William Blum che è stato un funzionario statunitense, che s’intitola Con la scusa della libertà. I regimi comunisti autoritari, perché nessuno di noi nega che lo stalinismo sia stato un regime poliziesco, tirannico e criminale, quello sovietico post stalinista non è stato più criminale ma è rimasto tirannico, autoritario e poliziesco, erano al confine, allora tutto veniva legittimato, per cui Gladio e organizzazioni parallele hanno contribuito a costruire una democrazia finta, perché tanto il partito comunista non poteva andare al governo neanche per via elettorale democratica. Sarebbe successo un disastro. Allora, cosa ha fatto una parte della Democrazia Cristiana, in cui credo abbiano militato degli autentici democratici: Scalfaro, Zaccagnini, La Pira; ebbene, una parte deviata poteva legittimare qualsiasi cosa: Andreotti, Cossiga, hanno impedito il bagno di sangue negando la democrazia. Io credo che se tu ed io fossimo con loro in camera caritatis, loro ci direbbero: “Ringraziaci, perché vi abbiamo risparmiato quello che è successo in Grecia.” In un certo senso sono stati abili, perché bisognava coniugare le volontà degli Stati Uniti che non avrebbero mai permesso che in Italia ci fosse un Governo di sinistra, quelle della mafia, che aveva dato il proprio appoggio logistico allo sbarco degli americani in Sicilia e che era chiaramente un loro interlocutore, e le istanze del più grande partito comunista d’Europa, dell’Occidente. Loro dicono: “Noi vi abbiamo comunque dato un regime di democrazia bloccata ma senza campi di concentramento, repressioni, morti”. Allora, tutto ciò, fintanto che esisteva il muro di Berlino, aveva senso, ma che oggi un Cossiga mi venga a dire di massacrare gli studenti, vuol significare che c’è una vocazione criminosa. Ciò vuol dire che c’è un disegno sotto; cos’ha detto Marx?: “La storia si ripete in forma di farsa”. Questo è un fascismo in forma farsesca. Perché è un fascismo che non può andare verso i suoi sbocchi veri, in quanto siamo in Europa, allora si esercita in una ipertrofia fino al limite possibile e lo tastano minuto per minuto. Le impronte digitali ai rom, la scuola, e questa volta sono inciampati sulla buccia di banana.
Ti vedo abbastanza agguerrito ed arrabbiato.
Sono furente per il revisionismo, per lo schifo, per le offese alla resistenza fascista.
Come la vedi questa protesta sociale, perché questa volta hai detto bene, sono scivolati sulla classica buccia di banana.
Questo Paese, contrariamente a quello che ho paventato, ha una sana radice che sa reagire. Questo è il popolo del PD. Hanno fatto una bellissima manifestazione, pezzi di società vera che si è fatta, finalmente, vedere. Naturalmente, questa è una lezione per i dirigenti del PD e non so se la tentazione centrista sia una cosa sana. Certo, io non posso stare in un partito che dice: facciamo l’alleanza con l’UDC; con tutto il rispetto.
Culturalmente ne sei lontano.
Sono di sinistra, agli uomini del PD dico, fate la vostra scelta, vedremo come andrà a finire. Io, adesso sto con altri per cercare di far nascere un soggetto di sinistra, vera sinistra, lungi dai feticci, dagli ideologismi, dalle falci, dai martelli. Mi spiego, questa è la storia del movimento operaio, gloriosa e nobile, adesso, però, è necessario che imbocchi la strada del nuovo millennio. Questo significa una sinistra con valori fermi ma pragmatica, che guardi al futuro salvaguardando i valori di: giustizia sociale, legalità, ambiente, integrazione, multiculturalismo, assistenza per i bambini e gli anziani, sanità pubblica, scuola pubblica.
Naturalmente, voglio contribuire alla creazione di una sinistra di Governo e non di una sinistra trinaricciuta; perché non dobbiamo farneticare di rivoluzioni di cui non si vede neanche l’ombra nonostante la catastrofe del capitalismo. Guarda cosa sono riusciti a fare, la gente non scende neanche più in piazza, è allo stremo, è impoverita ed impotente. Gli speculatori hanno bruciato i soldi dei consumatori, se li fanno ridare dallo Stato, quindi ancora dai consumatori…..
…..paghiamo tre, quattro volte le loro speculazioni….
Esatto, e non c’è insurrezione, capisci? Quindi, la dimostrazione è: che le rivoluzioni si fanno solo e veramente quando non hai da mangiare
Quindi, questo decreto Tremonti in Gelmini per la scuola che vogliono far passare per riforma, che dovrebbe lasciare a casa 130.000 precari….
….non ce la faranno!
Lì vanno a toccare la pancia delle persone
Sì, ma quale sia il vero problema lo dimostra il berlusconismo. Dobbiamo essere oggettivi, la sinistra ha subito una sconfitta epocale e dobbiamo ricostruire, avendo contezza di quello che significa. Berlusconi ha la maggioranza dei consensi perché non c’è più quella società in cui il 90% della classe operaia, contadini, un po’ di artigiani e piccola borghesia più un 2-3% di alta borghesia, rappresentavano un corpo unico. Adesso, abbiamo delle vaste fasce sociali che hanno interessi privati, diffidenza delle tasse e della cosa pubblica. Si sono formati blocchi diversi per ragioni di natura sovrastrutturale, quasi che la sovrastruttura avesse assunto delle parti strutturali.
Ognuno ha il proprio tornaconto e ha da sperare in questo sistema sovrastrutturato.
Tutto ciò permette ad un fenomeno come Berlusconi di mettere insieme una parte della società povera ma che si illude e crede di diventare ricca e qualora dovesse diventarlo mai vorrebbe che quella ricchezza gli fosse tolta, una parte di sprovveduti, per non usare termini sgradevoli, una parte che hanno interessi e tutto ciò determina il fatto che non ci sia una minoranza che detiene il potere e una maggioranza che vorrebbe sovvertire lo stato di cose.
Di questo movimento politico di cui hai appena accennato, come pensi di poter fare numero, di poter aggregare?
Intanto, è un soggetto politico che non si propone di diventare maggioritario perché non ce la farebbe, ma che vuole sì raccogliere tutto il popolo di sinistra tramortito e disgustato per dare un’identità ad esso stesso. I tedeschi ce l’han fatta, c’è un partito che si chiama Die Linke (la sinistra), ha raggiunto il 16-17% nazionale e in due regioni dell’ex DDR è diventato il primo partito di maggioranza, dunque c’è spazio per la sinistra, lo stesso in Olanda dove ha avuto il 17%. Occorre parlare alla gente di cose concrete, delle loro vite, di quelle che conducono giornalmente, lontano dagli ideologismi. Zapatero ha dilagato per due volte in Spagna, con cose chiare, la questione delle donne, delle minoranze, anche per la Spagna c’è la crisi, però, è riuscito per ben due volte in un Paese supercattolico, questo dimostra che la sinistra ha spazio e ruolo in Europa; non è un ruolo maggioritario in questo momento, bisogna reinventare.
Veltroni non è un’alternativa credibile?
Io non sto dicendo questo, io dico che il PD ha una sua convinzione ideologica: che si vince al centro. Ora, è bizzarro che vada al centro, perché è già centro. Il PD è, allora facciamo il cocktail: 3/5 di centro e 2/5 di sinistra moderata; abbiamo bisogno di ulteriore centro? E’ la sinistra che ci vuole per riequilibrare. Io credo che la Sinistra, come spero che si chiami senza attributi di altro tipo, raccoglierà quell’elettorato che vada da un 6-7% fino ad un potenziale 15%, che diventerà il soggetto dell’espressione di sinistra sia lavoratrice, sia lavoratrice intellettuale, sia imprenditorialità avanzata, varia intellighenzia.
Non dimentichiamo che i crimini dello stalinismo furono denunciati dalla sinistra russa stessa, fu Krusciov, poi Gorbaciov ha fatto ulteriori passi in avanti. Quindi, è inutile che si dica, che si parli di pericolo comunista, quella è propaganda, quella dei crimini è un storia chiusa.
Se io faccio il nome di sei comunisti italiani: Gramsci, Terracini, Amendola, Berlinguer, Iotti, Ingrao, Napolitano…..
….ineccepibili!
Allora, basta con questa storia.
Moni, forse fra quattro, cinque ore, sapremo della vittoria di Obama alle elezioni statunitensi. Quale reale svolta ci potrà essere a tuo parere?
Una svolta pro tempore, sicuramente un’enorme svolta simbolica, sarà molto più dura per le xenofobie e i razzismi. Barack non è solo un nero o un meticcio, è anche un extracomunitario di origine. Ha addirittura una sorella, mi sembra…..
….una zia clandestina negli Stati Uniti.
Chi si permetterà di mancare di rispetto al Presidente dell’ancora più grande potenza del mondo.
Beh, sicuramente è un precedente importante.
Enorme! Condoliza Rice non è bastata. Sicuramente Berlusconi avrà enormi difficoltà a rapportarsi con lui, dopo l’apologia di Bush, non so come farà, ma tanto ha la faccia come il culo, per cui troverà un modo per farlo. Certo, se Obama dovesse vincere, sarà un buon momento, per l’Europa, per riscattarsi, per stabilire un rapporto con gli Stati Uniti più equilibrato, più di reciprocità e collaborazione, non più di sudditanza.
Io vedo che comunque i nodi stanno venendo al pettine, negli Stati Uniti, in Europa, in Italia……
Ma certo, guarda che la Cina detiene il 60% del debito pubblico americano, c’è poco da ridere, nel giro di dieci anni sarà la potenza più grande del mondo. L’Argentina, il Brasile con tutto il Sudamerica incominceranno a crescere; basta, è finito l’occidentocentrismo.
E’ la fine del capitalismo per come l’abbiamo finora conosciuto ed inteso?
Necessariamente….
Per sopravvivenza….
Necessariamente per sopravvivenza perché la questione ecologica sta diventando pressante. Io credo che nessuno pensi al collettivismo o alla nazionalizzazione delle risorse, bensì, ad un modo di produrre che garantisca, forse, un lecito guadagno. Io non sono per l’egalitarismo, guarda che fa disastri, io sono per l’uguaglianza e ciò vuol dire pari dignità, pari diritti, non vuol dire pari stipendio. Quindi, una volta che è garantita la dignità, un imprenditore che lavora lecitamente, che paga le sue tasse, che fa il suo profitto, non crea problemi.
Cioè, tu dici che sulla base della tanto invocata meritocrazia ci sta che ci sia chi guadagna di più e chi meno.
C’è solo un limite, l’egalitarismo deprime, però è importante che anche l’ultimo degli uomini abbia uno stipendio che garantisca un livello di vita dignitosa, quindi anche un accesso alla conoscenza. Facciamo un giochino, se pensassimo che lo stipendio minimo fosse di tremila euro al mese, bene, due persone che lavorano farebbero una vita decente, andrebbero a teatro, in vacanza. Se questa base fosse garantita e poi c’è qualcuno a cui piace avere dieci Rolls Royce, ma poveretto, se a qualcuno piace giocare a golf, ma povero lui. Agli altri, però, una vita dignitosa che gli permetta di educare i propri figli evitando di lasciarli davanti alla televisione. Questo è il limite, altri non ce ne sono, non ne verrebbe nulla da un appiattimento, non ci sarebbe nessun dinamismo per come è fatto l’uomo allo stato attuale. Però, bisogna evitare: lo sfruttamento, la speculazione, l’arricchimento iperbolico mentre la gente muore di fame.
Tornando al partito di sinistra che prossimamente si formerà, in che modo sarai coinvolto?
Sempre da libero battitore, perché non voglio entrare in politica. Sta per esordire, se n’è già parlato, Claudio Fava, parte della sinistra democratica, con altri. Adesso c’è un accorpamento e verranno fuori i nomi. Io penso che possiamo dare alla sinistra, quella concreta, pragmatica ma che non è disposta a rinunciare ai valori della giustizia sociale, un soggetto.
Questo per ritornare ad avere rappresentanza in Parlamento, quindi è all’orizzonte anche un eventuale accordo con il PD?
Deve esserci, è inevitabile, non è possibile in questo paese governare senza il partito di maggioranza dello schieramento d’opposizione, non si può; allora, sei velleitario e vai nei 2.055 voti; a meno che non ci sia un rivolgimento epocale che non si vede. Il PD è arrivato al 33% dei voti nella grande spinta, Di Pietro lo danno tra il 9 e il 12% e rappresenta tutta quella fascia di popolazione che non è di Sinistra ma che non ne può più del berlusconismo, gente corretta, per bene, e poi c’è una Sinistra. Secondo me, questi tre soggetti, domani, potranno arrivare al 47-48%.
E’ chiaro che se il PD fa l’alleanza con Casini deve dimenticare tutta una serie di aspetti della laicità, deve pagare il pegno; così come dovesse decidere di fare l’alleanza con la Sinistra, avrà e darà, come è logico tra persone, soggetti perbene; sta al PD scegliere dove collocarsi. Vedremo poi come reagirà il suo elettorato.
Una volta, la socialdemocrazia tedesca fece l’alleanza con il gruppo conservatore, ha governato per un periodo e poi è tornata alla alleanza con la Sinistra.
A me interessa che se ne vada Berlusconi dalla vita politica italiana, questa è l’unica cosa che mi interessa, pro tempore.
Eh, ma ci saranno i suoi eredi, i suoi figli.
No, i suoi figli non hanno neanche la più pallida ombra di quello che lui rappresenta per formazione epocale e generazionale. Berlusconi non è abile; io sono uno dei pochi che contrasta con l’idea dell’abilità di Berlusconi. Lui è come un centravanti di una squadra di calcio che quando attacca, i mediani litigano per decidere chi lo deve fermare, i terzini, pensando che lo fermino i mediani, stanno a bordo campo a bere la birra, il portiere dorme e l’arbitro fischia il fallo a favore della squadra del centravanti, Berlusconi. Questo, tu lo chiami un centravanti? Poteva essere espulso dalla vita politica italiana almeno tre volte.
Certo l’opposizione c’ha messo del suo. Speriamo che tra quattro anni e qualche mese quest’incubo possa finire.
Mah, io lavoro per il futuro, per i giovani che dimostrano di avere un tempra. Spero che nasca una nuova classe dirigente e che attraverso di essa si rinsavisca.
Non solo una nuova classe dirigente di politici ma anche di imprenditori, basta con i Tronchetti Provera, i Colaninno.
Io vorrei che l’opposizione capisca che non si può dialogare con Berlusconi, non perché è di centrodestra, ma perché lui è totalmente refrattario a qualsiasi tipo di dialogo. Dialogo per lui significa: si fa come dico io e voi fate finta di fare l’opposizione. Questo non è dialogo, è monologo. Quindi, non si tratta di avercela o non avercela con Berlusconi, parlano i dati oggettivi. Io non sono disposto ad essere preso per il culo e ha detto bene Di Pietro: “Io non mi farò raggirare”.
In piazza Navona eravamo in tanti democratici, c’era Furio Colombo, c’hanno aggredito, ciò è inqualificabile, intollerabile.
Ormai il travisamento della realtà è in linea diretta, hai visto come gli ultimi fatti di piazza Navona sono stati riportati nell’interrogazione parlamentare.
Oggi, con l’assalto dei fascisti alla sede rai si aggiunge un altro capitolo infamante alla storia contemporanea di questo paesello.























 

 

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