Il Mattatoio - Giornale indipendente


 

Editoriale

Notiziario

Intervista

Scienza e Ricerca

Il Rubricario
  - Spettacoli
  - Film
  - Libri
  - Musica

Conversazione con

Il Punto

Aforismi, riflessioni e bestiario

Ciclicità

Economia

eBook

HOME PAGE

 

 

Intervista


Intervista a Stefano Benni

di Massimiliano Forgione - 23/11/2009

Alda Merini, quanto di più bello avevamo ancora in questo Paese. Aver visto così poco spazio sui giornali il giorno dopo la sua morte ha infuso una certa tristezza. Per quanto tempo ancora la triste prosa dei giornali potrà subornare chi fa informazione in questa Italia?
Io non leggo i giornali, quindi non so dirti. Ma so che a Roma ci sono state e ci saranno molte serate in suo nome. Quindi, i poeti vengono ricordati, non dai media, ma di chi li ha amati.
In un tuo monologo, ricordo, recitavi: “Ho bisogno di aria buona e di fumo”. L’italiano tipo è l’ipocrita per antonomasia e persevera a nascondere la parte di fumo che caratterizza la propria vita, a viverla in clandestinità. E’ per questo che ci appassiona la deviazione tanto da diventare notizia da prima pagina?
Era un contesto del tutto diverso. Parlava di un giovane, e di come i giovani abbiano bisogno di normalità e di eccesso, e tutte e due le cose insieme. Quindi è un fumo pericoloso e fertile, non ha niente a che fare con le prime pagine, ma col "sacro disordine" di cui parla Rimbaud.
E’ vero, in Italia si legge e i dati sono addirittura lusinghieri ma, potremmo tracciare un solco tra lettura di superficie e lettura di profondità? Può la prima essere paragonata alla fruizione che l’80% degli italiani fa della televisione?
L'Italia è una caso a parte. In altri paesi, la televisione fa comprare anche buoni libri. Comunque, i libri hanno resistito a internet, anzi hanno instaurato una specie di amicizia. La televisione ha perso un terzo di spettatori e continua a perderli. Questo è un fatto.
Ti definisci un anziano che fa letteratura. Dove e quando si sono persi i buoni maestri? Quando è nato lo iato comunicativo tra vecchi, esperti e giovani?
Io ho un sacco di lettori giovani, lo iato non lo sento davvero.
5 dicembre, forse, data da ricordare, storica: noBday; le firme raccolte salgono di momento in momento. Quanto siamo pronti a dire basta a tutto ciò? Quali sono, a tuo avviso, gli effetti collaterali dai quali sarà difficile liberarsi e comunque dai tempi molto lunghi?
Berlusconi forse sta per sparire. Ma non il veleno che ha sparso sulla democrazia, sull'informazione, sulla cultura. E soprattutto, aver istigato gli italiani a non voler essere più responsabili di nulla.
Questa ferita durerà anni.























 

 

Immagini articolo


 
 
 

Il Mattatoio - Giornale indipendente