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Intervista


Giovanni Impastato

di Gaspare D’Angelo - 30/05/2007

Giovanni, tre volte in terra bergamasca nell’arco di poche settimane ( Villa D’Alme, Clusone, Torre Bordone dove l’amministrazione comunale ha voluto dedicare una sala a Peppino) oltre all’incontro con gli studenti del Paleocapa lo scorso novembre. Come mai tutto questo interesse ai problemi della mafia e alla figura di Peppino?
Molto è dovuto al bellissimo film di Marco Tullio Giordana, I Cento passi che narra appunto la vicenda politica e l’impegno civile di Peppino contro la Mafia dei Badalamenti. Senza quel film l’interesse sarebbe rimasto circoscritto. Poi la voglia di dialogare con me, con te, con chi è stato presente in quegli anni e dopo, il volersi confrontare e sapere cos’è cambiato da allora …
“Cos’è cambiato da allora”pare sia la domanda più ricorrente?
Se pensiamo che in Sicilia ci sono 18 politici indagati per connivenza coi poteri mafiosi sembrerebbe di essere fermi sempre sullo stesso punto…
18 politici tutti appartenenti allo stesso partito politico, a quell’UDC di Totò Cuffaro Governatore della Sicilia…
Esattamente.
Ma volendo essere ottimisti sappiamo che ci sono anche delle terre confiscate ai mafiosi che producono biologico, danno posti di lavoro a ragazzi, che venite chiamati nelle scuole per non dimenticare e andare avanti…
Sì certo. Con Libera di Don Ciotti sono stati fatti molti passi avanti per il ripristino della legalità in Sicilia. I ragazzi di Addio Pizzo sono una realtà. Sono molte le organizzazioni che si muovono dentro e fuori la Sicilia. E anche qui, in terra bergamasca hanno capito che il problema Mafia non è una cosa che interessi solamente noi siciliani.
La Lombardia infatti è la prima regione in Italia dove viene “pulito” il denaro proveniente dai traffici illeciti di Cosa nostra. Passiamo a d altro; cosa pensi di questa iniziativa dell’Itis Paleocapa di “sbarcare” simbolicamente in Sicilia con mille studenti proprio il giorno dell’anniversario della morte di Peppino ( 9 Maggio)
L’interesse mostrato da Studenti, Docenti e dal Dirigente Scolastico Ing. Michele Nicastri al problema del ripristino della Legalità nel nostro Paese attraverso il recupero della Memoria ci ha commosso (c’era anche mia moglie Felicia a quegli incontri al “Paleocapa”) e dato una carica di energia positiva. Sapere che poi venite a trovarci in Sicilia a Maggio è una gioia immensa che proviamo perché è anche attraverso iniziative culturali del genere che si sconfigge la cultura mafiosa, quella dell’illegalità. E senza il coinvolgimento delle nuove generazioni, degli studenti di ogni parte d’Italia appunto, non andremmo lontano.
Come sai il nostro giornale seguirà l’iniziativa in tutte le fasi del progetto “Esperia”. Intanto ancora un arrivederci in terra bergamasca per un altro tuo incontro coi cittadini, con la società civile il 14 Marzo e grazie per il tuo impegno.
Siamo noi di “Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato di Cinisi” che vi ringraziamo per averci sempre accolto con affetto. E’ bello sapere che abbiamo un sacco di amici anche da questa parti.























 

 

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