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Scienza e Ricerca


Sviluppo durevole

di Mirco Sangalli - 27/10/2009

Buongiorno a tutti, attraverso questa rubrica cercheremo di dissipare i dubbi che ancora persistono sulla possibilità, oggi, di abbandonare tutti i combustibili fossili nel campo della produzione energetica e spiegare quali principi devono rispettare eventuali produzioni di bio-combustibili. E’ utile far presente che la miglior soluzione è quella in cui si usa il meno possibile la combustione (C+O2), perché ciò permette di mantenere in forma solida e “densa” il carbonio, sottraendolo alla forma gassosa di anidride carbonica presente nell’atmosfera.
Da tale premessa si intuisce il ruolo primario dell’acqua che è e sarà sempre la BASE di TUTTO lo studio che vi sottoporremo in tre 3 tronconi assolutamente interconnessi tra loro:
1)NUOVE TECNOLOGIE basate su 7 nuovi principi fisici; ognuna rappresenta “la soluzione”, accertata e già disponibile attraverso gli studi accademici ma NON INSEGNATE in ordinari studi didattici universitari;
2)GESTIONE (accumulo, disponibilità e distribuzione) dell’acqua di superficie, l’equazione: acqua = energia = garanzia COMUNITARIA territoriale sulla moneta e del welfare ( H2O = kWh = $$$), utilizzo delle superfici urbane impermeabilizzate come collettori e interazione per la protezione idrogeologica dei territori, aspetti di permacultura;
3)ECONOMIA dei beni durevoli chiamato DEVELOPPEMENT DURABLE e dei capitali senza ammortamento come prima indicazione sull’evoluzione SOCIO-ECONOMICA del discorso.
Teniamo presente l’equazione che in tanto tempo e attraverso molte verifiche è sempre risultata valida:
H2O = kWh = $$$ (garanzia collettiva).
Consideriamo un'altra indicazione derivante da una definizione che è sempre passata INOSSERVATA in ogni discorso economico:
DEVELOPPEMENT DURABLE, ovvero per un economia basata su infrastrutture PRODUTTIVE ma allo stesso tempo senza usura, con i costi della sola manutenzione ordinaria detraibili dalla produttività netta e che, attraverso una tecnologia efficace e semplice, non sarà soggetta ad usura né a svalutazione. Il CAPITALE DUREVOLE resta a garanzia del capitale impiegato, abbattendo i COSTI perché si potrà emettere la moneta necessaria.
Il miglior esempio può essere quello dei navigli di Milano; hanno oggi un valore nettamente superiore a 750 anni fa; ebbene, a parità di investimenti, una centrale nucleare sarà ammortizzata solo dopo vent'anni, perdendo completamente il proprio valore, e ciò, senza considerare i costi di smantellamento!
mirkosangalli@yahoo.it























 

 

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