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Il nome della rosa

di Massimiliano Forgione - 03/11/2017

Tredici impeccabili attori, dal 2 al 12 novembre presso il Teatro Parenti di Milano, danno lettura del libro del mondo nella prima assoluta di un’impresa improba: mettere in scena Il nome della rosa.
Stefano Massini, non nuovo alle nostre attenzioni, firma la trasposizione teatrale della bellissima opera di Umberto Eco, totale e immensa nella sua perfetta struttura narrativa, semantica, filologica, dallo sviluppo assiale di un percorso multiculturale ricco, completo, plurilinguistico.
Leo Muscato, regista di questo lavoro corale esaustivo, con i suoi tredici interpreti, in due atti di un’ora l’uno, riescono a rendere e restituire al fruitore la completezza del romanzo in una essenzialità condensata che non perde mai la sospensione dell’attesa della risoluzione del giallo che ha al suo centro la presunzione della definizione di Verità.
Opera universale e senza tempo, proprio perché li contiene tutti, alla produzione, che vede la cooperazione del Teatro Stabile di Torino, di Genova e del Veneto, il merito del primato di un tentativo riuscito e reso possibile dalla recitazione ammirevole di: Eugenio Allegri, Giovanni Anzaldo, Giulio Baraldi, Renato Carpentieri, Luigi Diberti, Marco Gobetti, Luca Lazzareschi, Daniele Marmi, Mauro Parrinello, Alfonso Postiglione, Arianna Primavera, Franco Ravera, Marco Zannoni.
Nell’anniversario della morte di Umberto Eco, dopo Torino e Genova, il Teatro Parenti di Milano dà dimora, nella Sala Grande, a una delle migliori scenografie che la storia della rappresentazione possa ricordare nei tempi recenti, con le scene allestite da Margherita Palli, i costumi ideati da Silvia Aymonimo, le luci curate da Alessandro Verazzi, le musiche composte da Daniele D’Angelo, i video curati da Fabio Massimo Iaquone e Luca Attilii, lo spettatore paga bene la fruizione di due ore piene di spettacolo puro multisensoriale.
Spettacolo da non perdere che ben si inserisce nel percorso interpretativo dell’opera di uno dei più grandi intellettuali di tutti i tempi.























 

 

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