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Ma di chi stiamo parlando

di Marcello Masneri - 02/04/2013

Di Servillo, Antonio di nome, nato ad Afragola 53 anni fa. E che ha fatto? Di tutto. E che farà? Sarà sul palco del Teatro Sociale di Bergamo, lunedì 15 aprile 2013. Spettacolo gratuito, prenotando per tempo presso il teatro Donizetti. In slitudine, ci parlerà dell’INTELLIGENZA E DEL TALENTO A SERVIZIO DELL’ARTE.
Ma andiamo con calma: Napoli e il suo ambiente familiare lo circondano di teatro fin da piccolo.
Appena maggiorenne, fonda il teatro Studio di Caserta; recita nelle soffitte della Reggia di Caserta e la vigilia dell’esame della maturità classica porta sul palco il suo primo spettacolo, un testo di Berthold Brecht. Ama i classici. Dieci anni (di studio) dopo, crea Teatri Uniti e porta fuori dai confini italiani diversi testi classici. Ama la musica, e dopo altri dieci anni (di studio) esordisce come regista di teatro musicale: dirige opere di Mozart, Strauss, Beethoven, Cimarosa, Rossini. Calca La Fenice di Venezia, Il San Carlo di Napoli spingendosi fino a Lisbona, al Teatro Sao Carlos. Ma non può fare a meno del cinema, così dal 1991 lo chiamano Mario Martone (a cui deve tantissimo ed esordisce con Morte di un matematico napoletano a fianco della Bonaiuto e di Carlo Cecchi, poi Rasoi, 1993, Teatro di guerra, 1998, Noi credevamo, 2010), Capuano (I vesuviani, 1997 e Luna rossa, 2001), Sorrentino (Le conseguenze dell’amore, L’uomo in più, Il divo), Elisabetta Sgarbi (presta la sua voce nel meraviglioso Notte senza fine), Fabrizio Bentivoglio (Lascia perdere, Johnny), Matteo Garrone (Gomorra). Nel 2010 lo vediamo in Gorbaciof, diretto da Incerti e in Una vita tranquilla, diretto da Claudio Cupellini e presentato nella sezione concorso della quinta edizione del Festival Internazionale del Film di Roma. Il 2011 lo vede recitare sotto la direzione di Andrea Molaioli (con lui anche La ragazza del lago, 2007) ne Il gioiellino, mentre l'anno successivo è impegnato in due film d'autore presenti alla Mostra del Cinema di Venezia: Bella addormentata di Marco Bellocchio, ispirato alla vicenda di Eluana Englaro, e il drammatico film di Daniele Ciprì, È stato il figlio, ambientato nei quartieri degradati di Palermo. Nel 2013, dopo Viva la libertà di Roberto Andò, è atteso nel film di Sorrentino, La grande bellezza (con Carlo Verdone e Sabrina Ferilli, in uscita nelle sale il 25 maggio).
Tra i premi ricevuti nel corso degli anni La Grolla d’oro, il Nastro d’Argento e il David di Donatello. Per Gomorra e Il Divo ha ricevuto nel 2008 il premio dell’European Film Academy.
Sua la calda voce prestata alla lettura delle poesie di Caproni (memorabile l’apparizione al Festival della mente di Sarzana); ultime in ordine di tempo le letture dai romanzi di Paolo Sorrentino. Nel suo curriculum può vantare anche un matrimonio con Manuela Lamanna (1990), artista di teatro, interprete con lui nel film Le conseguenze dell’amore, e Eduardo (17 anni) e Tommaso (10 anni), i suoi due figli. In quegli anni mai ha tradito il teatro, imponendosi con ‘Ha da passa’ ‘a nuttata’ (1989), e ‘L’impero della ghisa’ (1991), lavori entrambi di Leo De Berardinis. Poi dichiara il suo amore per Eduardo De Filippo superando se stesso nell’interpretazione di Sabato domenica e lunedì (2005). A Bergamo si ricorda una Trilogia della villeggiatura di Goldoni al Teatro Donizetti (2009).
Attore teatrale scoperto tardi dal cinema, appare vicino ad ogni uomo comune, per i suoi mille volti diversi, smorfie, mutazioni fisiche (ne Il divo diventa Andreotti) specchiate in mille anime di uomo fragile che schiacciato dalle diverse facce della corruzione all’italiana, affonda nelle sabbie mobili sempre con onore e con la giacca (Le conseguenze dell’amore). Mentre scriviamo Toni Servillo è in programmazione al Piccolo Teatro Grassi di Milano con LE VOCI DI DENTRO di E.De Filippo. Dal 26 marzo al 28 aprile lui è là sul palco, ogni sera, col fratello Peppe, a far rivivere la poesia di Edoardo De Filippo, suo unico vero maestro e mentore. Ma chi non si è affrettato a prendere i biglietti resterà fuori, perché le date sono tutte esaurite. Quindi occhio allo spettacolo di Bergamo, prenotazioni a partire da mercoledì 3 aprile.
Accattatevillo!























 

 

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