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Gente di Domenica, film muto musicato dai Mùm

di Marcello Masneri - 23/02/2016

C’è anche un po’ di Islanda nell’edizione n.34 di Bergamo Film Meeting. Non stiamo parlando di Bjork con la sua favolosa danzatrice nell’oscurità ma dei Mùm, gruppo che percorre da anni, insieme ai Sigur Ros, i sentieri dell’elettronica della scena glitch islandese. Questo termine, glithc, indica (fonte Wikipedia) “un sottogenere di musica elettronica costruito sugli "errori" (detti, appunto, "glitch") prodotti dalle apparecchiature digitali (stridii, distorsioni). Generalmente suonata grazie a software per PC e campionamenti vari, lo stile glitch si può definire in molti casi "non musicale" a causa della presenza delle sue sonorità atonali”.
Venerdì 4 marzo alle ore 21 al Teatro Sociale in città alta (biglietti, in esaurimento, con Vivaticket) i ragazzi di Reykjavik, si occuperanno della sonorizzazione del film Gente di domenica dei fratelli Siodmak, Edgar G. Ulmer e Rochus Gliese. E’ quasi unica l’occasione di godere sul grande schermo della prima fatica di Billy Wilder nel ruolo di sceneggiatore. La pellicola è del 1929 ed è una piccola perla, che chiude l’importante stagione del cinema muto tedesco descrivendo le vite di un gruppo di giovani berlinesi in una città libera e viva, ancora lontana, per poco, dall’orrore nazista. I personaggi sono cinque giovani, inseriti nella vita festante berlinese domenicale, in un primo momento; quindi nella campagna in occasione di un picnic, con un bagno in uno dei due luminosi laghetti cittadini; in mezzo le vicissitudini amorose tra ragazzi e ragazze. Ma l'interesse è fissato sul comportamento dei ragazzi, sulla loro fragile e duttile umanità nelle ventiquattrore della domenica, perché è in quel lasso di tempo e in quell’atmosfera che può avvenire tutto; l'amore salta dalla domenica alla domenica successiva, come dice una delle ragazze nel finale del film che si chiude con l’affermazione: "quattro milioni di persone aspettano la prossima domenica". I Mùm sono, tra gli altri, le gemelle Valtýsdóttir (la matrice classica del gruppo), Olof Arnalds, Hildur Guðnadóttir, Örvar Smárason, compositore di musiche per videogiochi e Gunnar Tynes vien dal punk. Impossibile immaginare cosa ascolteremo venerdì 4 marzo nella penombra del palco del Sociale; è plausibile che si tratterà di una partitura elettronica originale e curioso sarà osservare la reazione di un pubblico bergamasco forse in parte non troppo preparato agli eterei tappeti sonori islandesi. Poi, da sabato 5 si entra nel vivo del festival con proiezioni dalla mattina alla sera per 10 giorni.























 

 

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