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GLOBALMAFIA. COS'E'. COME COMBATTERLA Il nuovo libro di GIUSEPPE CARLO MARINO

di MA - 30/11/2010

E’ con piacere che anticipiamo l’uscita per il mese di gennaio del prossimo libro di Giuseppe Carlo Marino dal titolo 'Globalmafia. Cos’è. Come combatterla'.
Marino, un caro e prezioso amico del nostro Movimento, storico e accademico, è un fine conoscitore del fenomeno 'mafia', autore fra l’altro di libri di denuncia come 'La repubblica della forza', 'Storia della mafia', 'I Padrini'.
Il nuovo libro farà chiarezza sui rapporti fra mafia e politica, su un sistema che ha metabolizzato la mafia facendola diventare a sua volta parte integrante del sistema.
Un tema quanto mai attuale alla luce delle ultime polemiche sull’infiltrazione della mafia al nord.
AUTORE : GIUSEPPE CARLO MARINO
TITOLO: GLOBALMAFIA. COS'E'. COME COMBATTERLA
Con un contributo di Antonio Ingoia
EDITORE: Bompiani - Rcs Milano
N.PAGINE: 400
PREZZO: 9,50

DESCRIZIONE DEL LIBRO DA PARTE DELL’AUTORE
'Si continua a parlare e a scrivere di mafie vecchie e nuove mafie, mentre le idee rimangono confuse persino sulla mafia originaria, nata in Sicilia, esportata nel continente americano, oggi ramificata in non poche regioni del Nord d'Italia, dell'Europa e del mondo. Sull’argomento si moltiplicano le confusioni interpretative e i giudizi superficiali, insufficienti e devianti del tipo di quello adusato e canonico che recita “la mafia è la criminalità organizzata”. Questo, mentre si impone un più complesso ed inquietante interrogativo: con quale dinamica, e con quale pervertente natura (antica e nuova), agli oscuri poteri del capitalismo globalizzato si sta avvitando, come la vite al tronco, il processo della globalizzazione mafiosa?
Sta di fatto che l’“egemonia” del malaffare sta dilagando dall’Italia al resto del pianeta nelle forme multiple e variabili di un inedito totalitarismo, inglobando sempre più inferme e improbabili “democrazie”. Ed è tanto malaffare quanto è politica, ed è politica in quanto è economia.
Mancava un quadro interpretativo “globale” idoneo a spiegare come la peggiore Sicilia della mafia sia diventata negli anni la peggiore Italia delle mafie fino ad intrecciarsi con tutte le altre del mondo, segnandone metodi, stili, mentalità e mestieri criminali. Lo ha scritto, adesso, lo storico che aveva inaugurato, nei lontani anni Sessanta del secolo scorso, la storiografia critica sul fenomeno mafioso. Ne è nato questo testo snello, sintetico ed intenso, tanto inquietante per le denunzie quanto accattivante per un inconfondibile stile di scrittura; un testo di riflessione e di azione civile, che si apre al dibattito come una specie di Manifesto per un’Internazionale dell’antimafia.'























 

 

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