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Giuliano Perin Flexibility

di Marcello Masneri barscondicio2@yahoo.it - 30/05/2007

Quattro brani originali e sei classici riarrangiati con coraggio e talento in quest’ultimo lavoro firmato Giuliano Perin.
Il grande maestro vibrafonista veneto, dopo l’ottimo Into the vibes, dove erano prevalenti i brani di sua composizione, ci dimostra come si possano rivisitare alcuni classici degli anni cinquanta e sessanta dei massimi esponenti dello strumento (Horace Silver, Terry Gibbs) rinnovando il linguaggio di quest’ultimo senza perdere l’eleganza delle versioni originali.
In ogni brano si possono apprezzare un fraseggio raffinato e fluido, sostenuto dai validissimi compagni di viaggio (fra tutti Luciano Milanese al contrabbasso e Marcello Tomolo al pianoforte).
Giuliano Perin ha seguito la lezione di artisti del calibro di Ran Blake e Franco D’Andrea, diventando oggi forse il più importante vibrafonista in Italia. Ma soprattutto notiamo che è l’unico a cimentarsi in maniera costante e creativa nell’esplorazione delle innumerevoli possibilità che può offrirci uno strumento poco considerato dalle nuove generazioni di musicisti jazz.
Nel nuovo progetto di Perin, contrassegnato da uno stile sobrio e da sonorità essenziali, vibrafono e piano coesistono magicamente, trovando a nostro avviso un momento particolarmente felice ne “I ricordi della sera” del Quartetto Cetra e nella versione di “Sweet Lorraine”. Completano la formazione della “Royal Big Band” Max Chiarella alla batteria, Jacopo Jacopetti al sax, Maurizio Scomparin alla tromba, Benny Laconica al trombone. Distribuito da Caligola records. Per info: giulianoperin@libero.it Buon ascolto.























 

 

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