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Magoni e Spinetti

di Marcello Masneri - 19/04/2010

L’operazione è semplice: si tratta di tirare fuori dal cilindro un brano altrui, spogliarlo del suo abito originale, e rivestirlo in maniera minimale grazie ad una voce cristallina a metà tra il pop e il jazz, avvolta nelle acrobazie di un contrabbasso. E’ quello che hanno presentato a Seriate al Teatro Gavazzeni lunedi 19 aprile alle ore 21, Petra Magoni e Ferruccio Spinetti con il loro progetto che prende il nome di ‘Musica Nuda’. I due musicisti non ancora quarantenni, lui proveniente dall’esperienza Avion Travel ed ex contrabbassista nel quintetto di Stefano Bollani, lei voce ‘free lance’ duttile, inafferrabile e istintiva, vanno a pescare un po’ dappertutto, giocando a carte scoperte con grande ironia nell’interpretazione.
La voce del contrabbasso di Spinetti e il suono dell’ugola di Petra sembrano rincorrersi sul palco. Timido lui, sfrontata lei, sono fatti apposta per giocare con le canzoni degli altri, riuscendo a farne scaturire un rispettoso omaggio, seppur stravolto nell’esecuzione. In realtà possono contare anche su alcuni brani di loro composizione, in particolare ‘Io sono metà’, con il notevole contributo di Pacifico, autore del testo, e ‘Anima Animale’, scritta da Nicola Stilo (polistrumentista e compositore di fama internazionale, per anni al fianco di Chet Baker), entrambi presenti nell’album ‘Musica Nuda 2’. Un saccheggio a 360 gradi, che ogni volta è una sfida. Sono stati scomodati, tra gli altri, Madonna, Jacques Brel, Edith Piaf, Haendel, John Coltrane, Battisti, Quartetto Cetra. Dopo l’esordio nel 2004 con 'Musica Nuda 1' e il secondo fortunato capitolo con il doppio ‘Musica Nuda 2’, il terzo lavoro è del 2008, prende il nome di ‘Musica nuda 55/21’ (in riferimento ai numeri della smorfia napoletana: 55 la musica e 21 la donna nuda) e si affida alla prestigiosa etichetta Blue Note. Su quest’ultimo lavoro, che appare più intimista e raffinato dei precedenti, sarà probabilmente improntata l’esibizione seriatese. Il duo ha potuto contare sulla collaborazione di diversi artisti di spessore quali Pacifico, Cristina Donà, Stefano Bollani (suo compagno nella vita), David Riondino e Gianluca Petrella, ammirato di recente al Bergamo Jazz Festival. Nel corso degli anni il ‘Magoni-Spinetti Duo’ ha faticato non poco a soddisfare le richieste dei festival italiani e non solo. Sono amatissimi in Francia e vantano una presenza a New York, alla prestigiosa ‘Jazz Gallery’, risalente al 2006. Sarà per questo che il prezzo del biglietto ha toccato i 25 euro?























 

 

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