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Tempus Transit, il nuovo disco di Pierluigi Villani

di Emarcy/Universal - 20/01/2011

Batterista compositore, Pierluigi Villani suggella con questa sua ultima opera tutta la sua instancabile vena creativa. Avranno infatti conferme certe tutti coloro che negli ultimi anni hanno tenuto d’occhio le opere e le numerosissime collaborazioni di uno tra i batteristi di punta della ultima generazione italiana.
In Tempus Transit, primo lavoro pubblicato per Emarcy/Universal, stupisce la capacità performativa di Villani, che lo porta ancora una volta a dimostrare la sua particolare agilità, rara e preziosa tra i batteristi, di gestire l’equilibrio tra energie istintive e razionali. Un musicista capace di dare guida e respiro alle composizioni e alle improvvisazioni totali presenti nel disco.
“L’attitudine al rischio, la destrezza e la precisione di disegno tipica di chi ha una multiforme esperienza alle sue spalle, e l’apertura di visione necessaria a declinarne le diverse sfumature”. Così Maria Pia De Vito racconta l’amico e collaboratore, già presente nell’ultimo lavoro della cantante partenopea, Mind the gap (2009), licenziato sempre Universal.
Sarà per la culla partenopea o per quella “musicalissima famiglia” – usando un’espressione coniata da Stefano Bollani – che lo vede figlio d’arte, Villani si muove con disinvoltura in un variegato repertorio che spazia dalla tradizione jazz di Hancock con Dolphin dance, alla vena poetica del Nick Drake di Things behind the sun per arrivare fino alla musica leggera della coppia Battisti-Mogol con il classico 29 Settembre.
Numerose le collaborazioni presenti in Tempus Transit: il trombettista Luca Equino (Miglior Nuovo Talento - Top Jazz 2009) firma in piena libertà espressiva audaci linee melodiche, Francesco Villani sugella con il chiaroscuro del pianoforte la linea di sangue con il fratello. Magistrale le voci del sax soprano di Roberto Ottaviano e del sax alto di Gaetano Partipilo. Non ultimi Vincenzo Presta al sax tenore, Antonio Piacentino alla tromba, Giorgio Vendola e Camillo Pace al contrabbasso. Cammeo per la giovane cantante Rossella Antonacci a cui Villani offre la singolare versione del brano in latino dei Carmina che da nome al disco.























 

 

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