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Tempus Transit, il nuovo album di Pierluigi Villani

di Marcello Masneri - 05/02/2011

Tempus transit, e Pierluigi Villani licenzia il suo sesto album da leader. Il neoquarantenne eclettico batterista e compositore partenopeo chiama a sè alcuni nomi non comuni del panorama jazzistico italiano, sponsorizzato dall’amica collega Maria Pia De Vito. Entrambi provengono dalla scuola partenopea e anche per questo sono evidenti i segni di una grande fantasia compositiva e il piacere di concedere la massima libertà espressiva ai compagni musicisti. Ne esce ‘TEMPUS TRANSIT’, un lavoro di difficile definizione, di grande impatto emotivo, dove la linee melodiche, tracciate soprattutto da Aquino e Ottaviano ai fiati, lasciano a volte spazio all’improvvisazione, sconfinando nelle cover di grande libertà espressiva di ‘29 settembre’ di Mogol, passando attraverso una sognante rilettura di un brano di Nick Drake e chiudendo con il latino sacro dei Carmina. In questa grande famiglia, oltre al fratello naturale al pianoforte, Villani ha convocato la tromba di Luca Aquino (miglior nuovo talento top jazz 2009), Giorgio Vendola e Camillo Pace rispettivamente al contrabbasso e al double bass, Roberto Ottaviano, Gaetano Partiplo e Vincenzo Presta al sax, Rossella Antonacci a riportare alla luce il brano sacro che dà il titolo all’album. Sicuramente la riuscita miscellanea stilistica proviene dalla formazione accademica di Villani, unita alla sua successiva inarrestabile fame di scoperta e di sperimentazione, sostenuta artisticamente dagli artisti presenti nel progetto. Alcune parti dell’album hanno un sapore jazz decisamente classico, con la tromba davisiana di Aquino e con il pianoforte in ‘Dolphin Dance’, di Hancock, secondo pezzo dell’album. Ma la terza traccia si apre con un breve assolo di batteria che riapre il discorso stilistico. Nelle dieci tracce la batteria di Villani non è mai invasiva, dirige con garbo e classe, a volte più contenuta, a volte più dominante, come nel primo pezzo ‘In attesa del domani’. Parlando di futuro si aspetta per l’inizio dell’estate l’uscita di un nuovo progetto, questa volta in quartetto, che vedrà, insieme al batterista napoletano, la presenza di Gianluca Renzi, Umberto Muselli e Marco Contardi.
Per gli aggiornamenti vedi il sito www.pierluigivillani.com























 

 

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