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Enchantment

di Massimiliano Forgione - 10/12/2011

E’ un duplice maturo atto d’amore questo di Fabrizio Bosso: per la musica, quella di Nino Rota, e festeggiare così il centenario della sua nascita (ricordiamo che il grande compositore nacque il 3 dicembre 2011) e per il cinema, gli “indimenticabili” della nostra storia.
Così, attraverso i fedeli arrangiamenti e la sapiente conduzione di Stefano Fonzi, che firma la quarta traccia che dà anche il titolo a questo bellissimo tributo Enchantment, avvalendosi degli accompagnamenti della prestigiosa London Symphony Orchestra, il quartetto formato da Fabrizio Bosso alla tromba, Claudio Filippini al piano, Rosario Bonaccorso al basso doppio e Lorenzo Tucci alla batteria, ripercorrono in un’unica suite in ritmica jazz, della durata di circa cinquantadue minuti, i capolavori del grande schermo.
L’ascolto stimola inevitabilmente l’immagine, Otto e mezzo – La passerella e l’ascoltatore non può fare a meno di chiudere gli occhi e portarsi al momento cinematografico che nella musica trova il punto massimo della collaborazione tra Nino Rota e Federico Fellini; Romeo e Giulietta fa da sfondo ad un altro sodalizio: quello tra Nino Rota e Franco Zeffirelli, era il 1968; ancora il cinema di Fellini nella terza traccia: Amarcord , il film più autobiografico del regista; dopo Enchantment, firmata dal maestro Stefano Fonzi, la suite rievoca l’imponente scena del valzer de Il gattopardo, il capolavoro di Luchino Visconti. Ancora Federico Fellini e il suo capolavoro del 1954 La strada, in particolare la struggente sonata dell’acrobata che incanta tutti con le note de Il violino del Matto; a seguire un altro indimenticabile della storia del cinema: il primo film della trilogia de Il Padrino di cui Nino Rota realizza la colonna sonora a sancire la collaborazione con Francis Ford Coppola, Parla più piano il pezzo qui riproposto (ricordiamo che il tema non fu composto da Rota in occasione del film ma fu scritto dal maestro per un’esecuzione bandistica).
La penultima traccia Il ragazzo di borgata è un’autentica perla, infatti il brano fu inciso su 45 giri nel 1976 e rappresenta una rarità assoluta.
Con La dolce vita si chiude il prezioso tributo al grande compositore pugliese scomparso nel 1979.
Buon ascolto
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