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Bergamo Jazz Festival 2012
Passaggio di tromba

di Marcello Masneri - 31/01/2012

L’edizione 2012 del Bergamo Jazz Festival può fregiarsi del suo nuovo direttore artistico, Enrico Rava, nientemeno. Il nuovo traghettatore, in gran spolvero alla presentazione dell’evento il 28 gennaio al Teatro Donizetti, ha presentato un cartellone zeppo di grandi nomi del panorama jazz mondiale, confessando di aver scelto i musicisti molto in funzione del suo personalissimo gusto. Meno male allora che i gusti del più famoso jazzista italiano all’estero incontrano felicemente i nostri. Si parte venerdì 23 marzo con la presenza annunciata in anticipo della tromba dell’ex direttore Paolo Fresu, che porta a teatro un mistico esperimento di contaminazione più che mai mediterranea, facendosi accompagnare dal coro ‘A Filetta’, direttamente dalla Corsica e dal bandoneon di Daniele di Bonaventura. Ad aprire la serata, Jason Moran al piano solo, un prologo alle classiche tre serate donizettiane che si annuncia stimolante, essendo stato eletto, il Moran, ‘musicista dell’anno’ dal referendum indetto tra la critica internazionale dalla rivista ‘Down Beat’, una specie di Vangelo del Jazz.
Il giorno dopo sarà la volta dell’eclettico trombettista (ci risiamo) Ambrose Akinmusire a capo del suo quintetto, seguito da Buika, vocalist spagnola dalle origini africane, tra latin jazz e flamenco, protagonista di alcune colonne sonore per il cinema di Almodovar. Tra gli elementi che l’accompagneranno sul palco, Horacio ‘El Negro’ Hernandez alla batteria: nessun bisogno di presentazioni.
A chiudere la tre giorni a teatro il grande pianista americano Brad Meldhau, ormai consacrato erede del lirismo di Jarrett, in compagnia dei quotatissimi compagni di viaggio Larry Granadier al contrabbasso e Jeff Ballard alla batteria. Dopo di lui suonerà il trombonista Ray Anderson con la Pocket Brass Band, per una rivisitazione in chiave moderna del sound di New Orleans.
Tra le iniziative collaterali spiccano le occasioni di confronto tra jazz e cinema, con la presenza del chitarrista Roberto Cecchetto, ad accompagnare dal vivo le immagini dell’affascinante corto surrealista ‘Charleston’, di Jean Renoir, domenica 18 marzo alle 17.15 presso l’Auditorium di Piazza della Libertà. A seguire ‘Le relazioni pericolose’ di Roger Vadim. Tra le pellicole memorabili rispetto al legame tra jazz e cinema, come non ricordare ‘Shadows’ (Ombre), del regista Cassavetes, meraviglioso affresco in bianco e nero del mondo precario del musicista jazz nell’America di fine anni 60.
Non mancherà anche quest’anno il connubio tra arte visiva e jazz, con la performance alla Gamec, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, dell’inglese Oren Marshall alla tuba.
L’ormai affermato, pur se giovanissimo, Mattia Cigalini, sassofonista dalla grande tecnica, chiamato dal Jazz Club Bergamo, suonerà col suo trio (Riccardo Fioravanti al contrabbasso e Stefano Bagnoli alla batteria) la domenica 25 alle ore 11.30, in perfetto orario d’aperitivo, all’Auditorium di Piazza della Libertà. Ma c’è dell’altro ancora, scopritelo sul sito www.teatrodonizetti.it, perché c’è da aspettarsi di tutto da un direttore artistico del calibro di Enrico Rava, uno che, praticamente da autodidatta, ad un certo punto è stato scelto dal collega Gato Barbieri per i suoi concerti, e più avanti è stato portato a New York dal grande sassofonista Steve Lacy, per far entrare un po’del miglior jazz italiano nell’immenso tessuto musicale d’oltreoceano. Non ha ancora preso il via il festival 2012 e già qualcuno si chiede chi ci porterà l’anno prossimo.























 

 

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