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Il coro corso 'A Filetta' sbarca a Bergamo

di Marcello Masneri - 21/03/2012

Sembra non avere fondo la sete di sperimentazione del trombettista sardo Paolo Fresu, nonostante l’imprescindibile timbro davisiano del suo soffio di tromba. ‘Sono nato con le note di Miles Davis, lo sanno tutti, con lui sono cresciuto e mi sono nutrito, per anni, cercando di svezzarmi da grande’. E’ una sua testimonianza datata 2006, ai tempi del Devil Quartet, quando i suoi compagni di viaggio erano Paolino Dalla Porta, Bebo Ferra e Stefano Bagnoli. Ma sia che si tratti dello storico quartetto, sia che si parli del felice accostamento al piano jazz di Carla Bley o che si ricordi la traduzione della messa solenne scritta da Alfredo Impullitti, sempre le sue note sono pervase dal lirismo di Miles. “E’ grazie a lui che ho appreso l’arte del silenzio”. Ed è proprio nel 2006, ad Ajaccio, che si incontrano i percorsi artistici di Fresu, di Di Bonaventura e del coro ‘A Filetta’, nella persona di Jean-Claude Acquaviva. Tre anni dopo a Bergamo registrano i brani, quasi solo per il piacere di farlo. L’impressione di aver scritto qualcosa di speciale colpisce Fresu che porta tutto il malloppo a Manfred Eicher, responsabile dell’etichetta ECM. Ecco come nasce il progetto MISTICA MEDITERRANEA, lavoro portato in palmo di mano al Bergamo Jazz Festival 2012.
Da Berchidda alla Corsica il passo è breve, pare. Le concentriche e mistiche voci popolari còrse al servizio della tromba sacro-lirica di Fresu o viceversa? Non si sa. Quel che ne scaturisce è comunque un suono d’altri tempi, tenuto nascosto per troppo tempo e che ora viene alla luce con tutta la sua potenza evocativa, grazie anche al ruolo non minore del già citato Daniele Di Bonaventura e il suo bandoneon triste-languido.
L’ensemble ‘A Filetta’ porta avanti da trent’anni un chirurgico lavoro di rivisitazione delle polifonie vocali della Corsica, con risultati ricchi di fascinose contraddizioni stilistiche ed etiche: un canto sacro e profano allo stesso tempo, comunque di sapore antico; popolare e nobile all’ascolto, grazie anche all’incontro con altri generi musicali. L’effetto scenico e musicale di un loro live è affascinante e pretende una location degna dell’aura mistica che emana. Se non è stato possibile esibirsi in una notte d’estate sulle candide spiagge delle Bocche di Bonifacio è un peccato, ma almeno ricordiamo il concerto di due anni or sono nella splendida cornice del Teatro Olimpico di Vicenza, dove l’immobilità delle cinquecentesche sculture del Palladio amplificava magicamente la sacralità della musica espressa.
Ma diamo la parola a queste arcaiche ugole, nate come coro nel nord dell’isola nel 1978, quando Jean Claude Acquaviva, appena tredicenne ma già predestinato, capì che bisognava salvaguardare il dialetto còrso da un’imminente estinzione: “La polifonia còrsa è di origine prettamente religiosa ed è fatta solitamente di tre voci. La lunghezza delle sillabe dà il ritmo del canto, un po’ come accade nel canto gregoriano” – spiega proprio Acquaviva - “Siamo fedeli al canto tradizionale dell’isola e forse anche per questo molto poco commerciali, diciamo. Le armonie sono complesse e arrivano a comprendere anche sette voci. Il còrso, ovviamente, non è una lingua ufficiale, ma grazie a diversi movimenti artistici sorti negli anni settanta, s’è fatto in modo che non si perdesse. In quel periodo si parlava quasi esclusivamente il francese”.
Tornando ai giorni nostri, pare quindi lungimirante l’invito a comparire dinnanzi alla platea del Teatro Donizetti, diramato a Fresu da parte del direttore artistico Enrico Rava. Questi ha collocato il suo spettacolo per cori, tromba e bandoneon, la sera del 23 marzo, subito dopo il monologo al pianoforte del talentuoso Jason Moran, solido free-jazz man d’oltreoceano, perfettamente al servizio del proprio tecnicismo.
Quindi, dopo una raffica di note libere extraeuropee al pianoforte, via ad un romantico ritorno al vecchio continente alla ricerca del tempo perduto, attraverso le felci della Corsica (a filetta si traduce con felce, o felceto).























 

 

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