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The Jazz Convention

di Massimiliano Forgione - 06/07/2012

Non poteva iniziare che con uno strepitoso tributo al grande trombettista Lee Morgan questo nuovo album dei The Jazz Convention, Yes I can, no you can’t è interpretata magistralmente da questa formazione d’eccezione ed espressione del migliore jazz nostrano: Fabrizio Bosso alla tromba, Gaetano Partipilo al sassofono alto, Fabio Accardi alla batteria, Claudio Filippini al pianoforte e Giuseppe Bassi al contrabbasso.
Sound Briefing è il titolo che questo ensemble, nato alla fine degli anni ’90 sotto l’ala protettrice di Nicola Conte, e la produzione Puglia Sounds, che per l’occasione si avvale delle sinergie di: Regione Puglia, Unione Europea e Teatro Pubblico Pugliese, hanno voluto dare a questo lavoro, evocazione di una sorta d’incontro magico necessario per richiamare talenti dalle prolifiche esperienze individuali e tracciare un po’ lo stato e la direzione dell’evoluzione del nostro jazz autoriale. Sì, perché a parte il già citato tributo a Morgan, a Charlie Parker nella bellissima riproposizione di Billie’s Bounce e a Andrew Hill attraverso The Rumproller in versione molto particolare, le rimanenti sette tracce sono firmate dai componenti della formazione; vediamole una per una:
Il fiore purpureo di Claudio Filippini che si conferma pianista di sicuro talento e dove spicca la tromba vigorosa di Bosso; a seguire Hozic per la firma di Gaetano Partipilo ed è il suo sassofono che domina anche se non lascia indifferenti l’assolo di Filippini. Con Silly Toy si entra in un ritmo incalzante tenuto dal suo autore Fabio Accardi, motore di questo brano e protagonista di un bell’assolo, sostenuti il contrabbasso e il pianoforte e poi tutto va a sfumare con un dialogo tra sassofono e tromba. Sono proprio questi due strumenti che danno inizio alla struggente e ispirata Daniela’s Walking, scritta da Giuseppe Bassi in memoria di Daniela D’Ercole, cantante barese scomparsa tragicamente in un incidente a New York lo scorso 11 novembre; tutto l’album è dedicato a Daniela.
Silversonic, autore Gaetano Partipilo che si ispira al soul jazz di Horace Silver; a seguire Endless dream e qui il contrabbassista Giuseppe Bassi si fa autore di un brano maestoso per lo spazio che concede ai singoli strumenti e alla loro polifonia, veramente ben architettato.
Gli oltre sette minuti de In volo di Fabrizio Bosso chiudono il viaggio autoriale di questa pubblicazione eccezionale che ci racconta di quanto il genere, firmato Italia, goda di ottima salute.

Ufficio Stampa e Promozione
Guido Gaito
www.gaito.it
info@gaito.it























 

 

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