Il Mattatoio - Giornale indipendente


 

Editoriale

Notiziario

Intervista

Scienza e Ricerca

Il Rubricario
  - Spettacoli
  - Film
  - Libri
  - Musica

Conversazione con

Il Punto

Aforismi, riflessioni e bestiario

Ciclicità

Economia

eBook

HOME PAGE

 

 

Il Rubricario Musica


Life Variations

di Massimiliano Forgione - 25/09/2012

Bello davvero il Life variations del giovane pianista Enrico Zanisi; per l’affiatamento del trio che dà vita al progetto: Joe Rehmer al contrabbasso e Alessandro Paternesi alla batteria, per l’incredibile osmosi che attraversa tutti gli originali motivi a firma Zanisi e che riconduce all’arte del Trio nel jazz, per l’assoluta perfetta intesa nelle fasi calanti e crescenti dei temi; un insieme molto affiatato ed entusiasta, sicuramente questa la forza di questo lavoro.
Bello perché mai banale, si respira l’entusiasmo di chi con lo strumento ci sa fare e ama comunicare la gioia che da esso nasce, sia che si affronti il jazz quale derivazione della tradizione classica: Carosello/Troppo scuro, sia che ci si ispiri a sonorità svensoniane di raffinata evocazione.
Molto suggestiva la traccia cinque: Inno, dove Zanisi afferma la sua identità, è il momento di respirare, spezzare il discorso musicale con l’ispirazione intimistica dell’assolo, decisamente una composizione di grande importanza per l’autore.
A chiudere la seconda pubblicazione dell’autoriale pianista (l'album d'esordio Quasi troppo serio lo vede assieme al batterista Ettore Fioravanti e al contrabbassista Pietro Cincaglini) una riproposizione preziosa: In the wee small hours of the morning, la popolare canzone del 1955 che dà il titolo al concept album di Frank Sinatra In the Wee Small Hours, composta da David Man e Bob Hilliard. Un omaggio alla grande tradizione, degno di chi sa fare buon uso del proprio buon gusto.























 

 

Immagini articolo


 
 
 

Il Mattatoio - Giornale indipendente