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Dave Holland & Pepe Habichuela

di Marcello Masneri - 21/04/2013

20 aprile 2013, ore 23.30. Al Blue Note è andato in scena quello che probabilmente è l’ultimo atto del tour del Dave Holland & Pepe Habichuela Quintet. La strana coppia, Dave Holland e Pepe Habichuela si conoscono nel 2006 e decidono di far vibrare insieme le loro corde, contrabbasso e chitarra flamenca. E’ solo del 2010 il disco “Hands”, frutto di una riuscita reunion artistico familiare comprendente i 3 figli del blasonato chitarrista di Granada: Josemi e Carlos alle chitarre e Juan alle percussioni (fanno Carmona di cognome). Il disco sprizza rumba, tango e fandango da tutti i pori, soprattutto perché sei degli otto pezzi vengono dalla mano calda gitana di Pepe Fagiolo (traduzione di habichuela) e solo due sono del britannico Holland, che nel CD se ne sta un po’ appartato, senza mai esondare, pure con grande eleganza e tecnica.
Ricordare ogni volta i mostri sacri del jazz con cui Dave Holland si accompagna da più di quarant’anni è un dovere, ma ci staremmo sopra un anno. Ne citiamo due (non ce ne voglia nessuno): l’electric band, protagonista di LIVE AT THE FILLMORE EAST – 197O, creatura di Miles Davis, in cui si muovevano personaggi del calibro di Chick Corea, Jack De Johnette, Wayne Shorter e Airto Moreira. E un Holland compositore in “Conference of the birds”, album capolavoro del 1973, il primo da leader, confezionato in perfetto stile free con dolcissime pause liriche contrassegnate dalla qualità dei dialoghi tra i fiatisti Braxton e Sam Rivers; sezione ritmica a cura del forsennato batterista Barry Altschul, tenuto a bada dall’eleganza formale di Holland.
Il maestro di chitarra Pepe Habichuela è un piccolo sessantanovenne nato a Granada, con il sangue gitano trasfuso copiosamente nelle vene di figli e nipoti. Dal 1964 ha suonato con diverse formazioni comprendenti i musicisti Juanito Valderrama ed Enrique Morente. Ha accompagnato il cantante Camaron De la Isla, ha avuto modo di unire il suono della sua chitarra alla musica per archi indiana dei Bollywood Strings, ma soprattutto è stato a fianco del trombettista Don Cherry e di Jaco Pastorius; è questo che l’ha avvicinato agli appassionati del jazz e l’ha reso famoso anche fuori confine.
Il live al Blue Note ha messo in luce i cinque artisti in perfetto interplay, alle prese con i pezzi del Cd ‘Hands’. Rispetto al disco, mancava Carlos Carmona alla chitarra e si è apprezzato Bandolero (nipote di Pepe) alle percussioni. Il concerto sin dall’inizio trasuda intimità nei dialoghi tra contrabbasso e chitarre, la finezza e l’eleganza formale del contrabbasso di Holland al servizio dei suoni gitani di Pepe e famiglia. I motivi di HANDS hanno un taglio da canzone popolare che esalta la tecnica delle chitarristi, i fraseggi sono accompagnati dagli scambi di sguardi d’intesa all’interno di una vera e propria banda di cinque amici/colleghi consumati. La corrente d’aria calda arriva fino al pubblico che mostra di apprezzare. Sul palco padri, figli e nipoti danno l’impressione di divertirsi, armati di tecnica impressionante (non c’è spazio per il virtuosismo fine a se stesso) e del sincero piacere di suonare insieme. La figura british di Holland, elegante al centro del palco, dirige sapiente e immobile, restituisce equilibrio, e interviene a tratti a tingere di jazz un concerto di chiara matrice gitana. Tra i momenti più alti, la long version di ‘The Whirling Dervish’, contrassegnata dall’incedere maestoso del giro di basso di Holland su cui Pepe e figlio ricamano elaborate melodie e l’introduzione a BAILAOR, con un solo di Holland, a cui fa seguito un dialogo romantico popolare tra prima e seconda chitarra. I giovani Bandolero e Juan Carmona regalano un vigoroso sostegno ritmico non senza alcuni validi passaggi di sole percussioni, sotto gli occhi fieri di papà e zio. Alle 00.30 la grande richiesta di bis da parte del pubblico non ha portato agli esiti sperati. La sensazione tra il pubblico è di grande soddisfazione per lo spettacolo ascoltato, insieme al dispiacere per l’arrivederci a chissà quando.























 

 

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