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This could be the start

di Marcello Masneri - 01/03/2015

Daniele Cordisco licenzia il suo primo album da solista (ed. Nuccia-dicembre 2014).Il biglietto da visita è il Premio Internazionale Massimo Urbani 2013. Nell’album dal titolo THIS COULD BE THE START Daniele mette in luce una predisposizione alla sperimentazione, nell’approccio a diversi standard con arrangiamenti ricchi di originalità, senza mai strafare. C’è la voglia di riecheggiare le atmosfere jazz tipiche degli anni 60, con un’incursione nei territori della bossa nova. Si vede, ed è un pregio, il tocco ereditato dal papà, Nicola Cordisco, chitarrista e maestro speciale per il figlio sin dalla più tenera età. Nella crescita artistica di Daniele fondamentale gli incontri e le collaborazioni con due grandi personaggi della musica come Pat Martino e George Benson. Nell’album si ricordano soprattutto Autumn Sunset, brano 5, con un incedere malinconico che risalta il tecnicismo degli strumentisti, Lush life di Billy Strayhorn in una versione anch’essa lenta e sincopata, Blues for Ray, un omaggio al formidabile contrabbassista Ray Brown, socio di C. Parker. Winston Samba è un sunto di certa bossanova anni 50. Nel complesso un primo album abbastanza ambizioso e di buon gusto, piacevole all’ascolto e di buon respiro. Artefici della varietà musicale presente sono soprattutto Fabrizio Bosso alla tromba, notevole in Woo Chen, brano 2 e Sandro Deidda al sax tenore e soprano. Ma ecco la formazione completa:
Daniele Cordisco, guitar
Fabrizio Bosso, trumpet #02 #06, flugelhorn #04
Sandro Deidda, ten sax #01 #05 #06, soprano sax #03, flute #04
Giuseppe Vadalà, alto sax #06
Pietro Lussu, piano #01 #02 #03 #04 #08
Antonio “Claps” Capasso, organ #02 #04 #05
Dario Rossiglione, double bass #01 #02 #03 #04 #06 #07 #08
Dario Deidda, double bass #05
Giovanni Campanella, drums & shaker Cristina Ravot, vocals #04























 

 

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