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Conversazione con


Che meraviglia di Paese è questo?

di MF - 04/06/2008

Ho incontrato Lella Costa al Lazzaretto di Bergamo in seno alla manifestazione Bergamo solidale, per una città vivibile.
Il poco tempo a disposizione ci hanno rimandato ad uno scambio epistolare moderno. Queste le mie domande, a seguire, le risposte di Lella Costa.

• Che meraviglia di Paese è diventato la nostra Italia?
• Che meraviglia di Paese è questo mondo dove 36 nazioni sono sull'orlo di una guerra civile per mancanza di cibo?
• Bergamo solidale per una città vivibile. Entro la fine del 2008 è prevista la costruzione di 5000 appartamenti per continuare a lasciarne altrettanti sfitti. Qual è il suo pensiero sulla speculazione edilizia che rende le nostre città sempre più invivibili?
• La visione prosaica della vita ha avuto la meglio sulla visione poetica. Sembra che nessuno sia in grado di concepire la propria esistenza al di fuori dell'aspetto economico. Ogni gesto, ogni pensiero, va in quella direzione. Siamo al punto di non ritorno?
• Su questo numero si recensiscono il libro Tutta colpa del '68 di Elfo e il documentario Una scomoda verità di Al Gore. Gli ideali sono definitivamente morti?
Massimiliano Forgione

Caro Massimiliano,
le domande sono toste e temo che sarò un po' imprecisa, ma ci provo.
L'Italia e il mondo, come peraltro racconto proprio in Alice, sono diventati davvero una sorta di universo parallelo, o meglio rovesciato, dove l'egoismo, la miopia politica e culturale, l'egoismo e l'autoreferenzialità hanno creato danni probabilmente irreversibili.
Si butta via il cibo anziché redistribuirlo equamente: questa mi sembra la perfetta metafora dello scempio.
Lo stesso dicasi per ogni altra forma di speculazione, quella edilizia compresa.
Non so se siamo a un punto di non ritorno, spero di no, e vedo intorno a me molti segnali di resistenza umana e civile.
Quella che invece non vedo è una dimensione collettiva, una condivisione profonda del disagio ma anche di un possibile progetto di riscossa.
Non credo che gli ideali siano morti e poi, quali ideali?
Non credo che sia tutta colpa del '68 o della televisione o delle stagioni che non ci sono più. Credo che "il tempo che c'era ai miei tempi" sia finito, questo sì.
E’ stato un tempo bellissimo. Perdonateci se ogni tanto ci viene ancora da rimpiangerlo.
Spero di non essere andata troppo fuori tema....
Un abbraccio
Lella























 

 

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