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Conversazione con


Morire in carcere

di Massimiliano Forgione - 26/11/2009

Marco è il nome di colui che ho incontrato per dare testimonianza della condizione di un detenuto nelle carceri. E’ un nome di fantasia, ma ciò che ha vissuto e ha visto, è la triste realtà.

Perché si muore in carcere?
Il detenuto è considerato un numero non un essere umano.
La causa è da ricercare nelle forze dell’ordine o nella convivenza tra carcerati stessi?
Sia negli uni che negli altri.
Cosa succede nello specifico?
Due cose: il meglio che ti possa capitare è ricevere, a fronte di provocazioni o comportamenti ritenuti scorretti, un rapporto disciplinare, altrimenti ti massacrano di botte. In genere, ciò, avviene di notte, sono vere e proprie spedizioni punitive, entrano incappucciati e ti pestano.
Puoi indicare altre cause di malessere in carcere?
Il sovraffollamento. Non si possono stipare uomini come fossero bestie. Il carcere non rieduca, non reinserisce, amplifica la condizione di fuoriuscito, stare a contatto con gente che ha commesso i reati più svariati, che non ha nulla da perdere, può renderti più cattivo.
Tu perché sei stato arrestato?
Mi hanno trovato una dose di hashish superiore a quella considerata per uso personale. L’equivalente di dieci spinelli.
Quanti eravate in cella?
Tre in 15 mq! Uno schifo. Non è possibile trascorrere 20 ore al giorno in una cella senza poter fare nulla.
E’ questa la situazione a Bergamo?
Sì. Considera che la maggior parte è straniera.
Com’è la convivenza?
Mischiano tutto, italiani con stranieri e detenuti che hanno commesso i reati più svariati. Non so, metteresti uno che è stato arrestato per detenzione di hashish con un pluriomicida? La verità è che per loro è un laboratorio dove fare esperimenti, ti mettono alla prova, sondano il tuo grado di tollerabilità, aspettano il tuo cedimento psicologico, fanno di tutto perché ciò si verifichi.
Hai saputo di stranieri incarcerati perché privi di permessi di soggiorno?
Certo. Mi è capitato di stare con l’umanità più diversa stipati in stanze senza neanche il bagno. Ciò avviene quando si verifica il picco di sovraffollamento.
E se si ha bisogno di andare in bagno?
Chiami e magari, dopo due ore vengono ad aprirti. Ma vuoi sapere la cosa più avvilente qual è?
Dimmi!
Io ho scontato, dal 2005, la mia pena di 4 anni e 10 mesi per un reato commesso nel 1999. Immagini cosa possa significare questo?























 

 

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