Il Mattatoio - Giornale indipendente


 

Editoriale

Notiziario

Intervista

Scienza e Ricerca

Il Rubricario
  - Spettacoli
  - Film
  - Libri
  - Musica

Conversazione con

Il Punto

Aforismi, riflessioni e bestiario

Ciclicità

Economia

eBook

HOME PAGE

 

 

Conversazione con


Così in terra, come in cielo. Intervista a Don Gallo

di Massimiliano Forgione - 03/10/2007

Questa intervista risale a un po' di tempo fa. La riproponiamo per la sua attualità e per dare il nostro contributo all'ultima fatica letteraria di Don Gallo: Così in terra, come in cielo; Feltrinelli editore.

Religione e laicismo, una Chiesa che si arrocca sui suoi dogmi e non ascolta gli ultimi, che istituzione è?, c’è ragione perché essa continui ad esistere?
Papa Ratzinger ha iniziato una sfida contro tutte le culture; praticamente dice: “la cultura sono io, la verità sono io”, ecco in che senso la Chiesa è un’istituzione declinante. Quando Moni Ovadia dice che “possiamo dissentire con il Papa ma dobbiamo riconoscerne il livello culturale” lancia un ulteriore ed inquietante monito in quanto proprio perché di grande livello culturale, la sfida che impersona contro tutte le culture è voluta e quindi malefica, contro la pastorale evangelica. Quando i “principi non negoziabili” diventano nel lessico di Benedetto XVI “non valicabili” c’è un sostanziale inasprimento del rapporto con i suoi discepoli. La Chiesa ha il compito di annunziare il patrimonio di Gesù, di illuminare, ma con mittenza, con servizio, con moderazione, con dialogo. E’ una battaglia incominciata ancora prima di Ratisbona, quando era Cardinale, segretario del Santo Ufficio, che si vada a leggere il suo documento che Wojtila gli aveva concesso nel 2000, il Dominus Jesus, citalo, nessun giornalista lo fa mai; lì Ratzinger afferma che è l’unica verità, il resto è tutto relativismo, confonde, perché il nemico della cultura di tutti è il nichilismo e gli atei che vivono senza che Dio esiste hanno una spiritualità e il cristiano se è veramente coerente si incontra e dialoga, ascolta.
Ti prego di citare in questo articolo il Documento del Consiglio Permanente della CEI dell’Ottobre del 1981, dove i giornalisti, nonostante il titolo fosse “Le prospettive della Chiesa nel nostro Paese”, intelligentemente parafrasavano: ripartire dagli ultimi.
Ecco, mettere a confronto questi due elaborati: il Dominus Jesus di Ratzinger e Le Prospettive della Chiesa nel nostro Paese della CEI mette in luce tutta la decadenza della Chiesa nel mondo e del perché si sta così arroccando in Italia.
Dico e non Dico, la consapevolezza perduta dello stare insieme, senza ostentare, senza avere la pretesa di rivoluzionare, senza sapere bene cosa proporre in alternativa. Cosa vuol dire oggi: Dico, Pacs, matrimonio religioso o civile, unione di fatto; la giusta definizione del contenitore può dare sostanza ad un qualcosa tutta basata sui sentimenti?
Ignoranti di un’ignoranza grassa e supina, sia al Vaticano che al Parlamento, ignoranti di un’ignoranza responsabile. E’ la famiglia tradizionale la causa del disastro identitario, le forme giuridiche ne sono gli effetti; sono leggi relative come il matrimonio che diventa concordatario e quindi valido a tutti gli effetti civili nel 1929, niente a che vedere con il diritto della natura. Nell’art.29 della nostra Costituzione il termine natura è dato dal contesto, c’è sempre un’interpretazione del concetto di natura, una disamina culturale.
La materia del matrimonio è l’amore degli sposi che se è ascensionale si manifesta in paternità e maternità responsabile.























 

 

Immagini articolo


 
 
 

Il Mattatoio - Giornale indipendente