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Posso comandare perché ho il cappello

di Francesco Muolo - 24/09/2009

In data 07 settembre 2009 mi è stata notificata una multa per divieto di sosta pari a circa 47 euro emessa dal comune di Pontinia. Per la precisione avrei lasciato l'auto in sosta vietata in via IV novembre nel suddetto comune in data 29/05/2009. La compilazione del verbale attesta che l'auto in contravvenzione è una Toyota targata DN...., e non vengono menzionati affatto il colore ed il modello della mia auto, cioè una Toyota Aygo di colore rosso.
In tutto questo c'è un piccolo particolare: io non sono mai stato a Pontinia in vita mia, l'auto non ha mai varcato i confini della Puglia, regione in cui abito, per la precisione in provincia di Bari.
Ovviamente mi sono rivolto ad un avvocato ed è emerso quanto segue:
a) non conviene fare ricorso al giudice di pace di Latina, autorità giudiziaria competente, in quanto la spesa per arrivare e tornare da Latina è pari, se non superiore, all'importo della multa. Inoltre, la testimonianza di un pubblico ufficiale ha più efficacia rispetto a quella di noi umili cittadini e, nonostante io abbia il mio datore di lavoro (tramite sistema di badge aziendale) ed i miei colleghi di lavoro pronti a testimoniare che alla data 29/05/2009 io ero regolarmente in ufficio a Bitritto (Bari) e l'auto in oggetto era parcheggiata nell'area di sosta adiacente alla mia sede di lavoro sempre a Bitritto, esiste comunque un minimo rischio che il giudice di pace non accolga la mia richiesta e raddoppi la multa. Per cui, se mi va bene mi tolgono la multa ma spendo gli stessi soldi per arrivare a Latina e portarci i testimoni; se mi va male, oltre alle spese vive pago il doppio della multa.
b) non conviene fare ricorso al prefetto perché, le prove che ho indicato nel punto a, solitamente vengono respinte dal prefetto, con relativo raddoppio della multa. Inoltre, anche il prefetto sembra possa convocarmi, ed anche in questo caso si presenterebbe il problema delle spese di trasporto.
Ovviamente, dopo lunghe attese, ho provato a contattare il responsabile del comando dei vigili urbani di Pontina, il maresciallo Oreste Frosi, il quale molto gentilmente, mi ha consigliato di fare ricorso...
In virtù di quanto appena esposto ed in virtù del seguente articolo che ho trovato in giro per internet ( http://www.dagolab.eu/public/LatinaOggi/Archivio/18_01_2009/pag25sabaudia.pdf ) inizio a temere che dobbiamo stare in guardia anche nei riguardi di coloro che dovrebbero tutelarci e invece, per meri interessi economici e di bilancio, prelevano in maniera del tutto ambigua soldi dalle tasche di onesti cittadini...























 

 

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