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Inceneritore a Bolzano

di Simonetta Gabrielli - 22/05/2010

Egr. direttore,
la mia ricerca, in merito ai presunti "Termovalorizzatori" non si interrompe perché voglio capire e conoscere, così sono andato alla ricerca di notizie circa l'inceneritore tanto elogiato all'ultimo workshop di Agsm tenuto a Verona all'Hotel Leon D'oro. Dopo il tanto osannato inceneritore di Brescia, che così fantastico non è, ora è giunto il momento magico dell'inceneritore magnifico di Bolzano. Il primo inceneritore che sembra distruggere la materia andando contro le legge della fisica....ovviamente è uno scherzo...infatti, se prosegue a leggere qui sotto le meraviglie svaniscono e ritornano i problemi di sempre...dubbi, perplessità, paure e poi certezze che si materializzano in diffide!
Le strategie di marketing dell’incenerimento hanno individuato da tempo un nuovo leader: dopo Brescia il nuovo impianto promosso ovunque è l’inceneritore di Bolzano. Se lo fanno in Alto Adige, si dice, non può che essere salutare.
Le sue emissioni sembrano salutari come quelle di un biscottificio, forse anche minori. Possiamo comprenderlo anche da questi due articoli di Claudio Vedovelli – Ambiente e Salute Bolzano – e dal video girato da quei cittadini parmensi ai quali sono state rifilate le “aziendali verità” sulle salutari virtù del modello di incenerimento in Sϋdtirol:
Un inceneritore in salita,
http://www.ambientesalute.org/index.php/it/inquinamento/inceneritore/493-un-inceneritore-in-salita.html
Dateci i dati,
http://www.ambientesalute.org/index.php/it/inquinamento/inceneritore/682-dateci-i-dati-.html
CGCR TV - Le meraviglie dell'inceneritore di Bolzano:
http://www.youtube.com/watch?v=1RzQj5vRcmo
Quella Parma della Food Valley, oggetto di attenzioni del direttore di Idecom, Andrea Miorandi (leggi nota sotto), che con una mano lavora a progetti di raccolta e con l’altra delega il suo titolare, l’altoatesino Ladurner, a bruciarne almeno un tot. Meglio se quel rifiuto è tal quale – buono per il più redditizio inceneritore a griglia - che anche a Bolzano si preferisce al cdr, vecchia passione degli amanti dei “democratici” sistemi integrati.
Ma non tutti credono alla favola dei salutari biscottifici … e così, dopo quella di Nimby trentino http://ecceterraold.valentinaportolan.it/docum.php?id=%201836 e quella del coordinamento dei comitati veronesi su Ca’ del Bue http://www.insiemeperborgoroma.org/diffida_del_23_dicembre_2009.html, arriva anche a Bolzano http://www.ambientesalute.org/index.php/it/inquinamento/inceneritore/1149-diffida-sullinceneritore-di-bolzano.html#JOSC_TOP la diffida sull’inceneritore.
Rovereto, quale città e quale sindaco http://www.questotrentino.it/qt/?aid=11719
Scheda:Conflitto d’interessi?
Questotrentino n. 4, aprile 2010
Di Andrea Miorandi, candidato sindaco per il centrosinistra circola, soprattutto via Internet la voce di un conflitto d’interessi: dipendente della società Ladurner, interessata all’inceneritore di Bolzano, non sarebbe la persona più neutrale nell’approcciarsi al tema rifiuti. Gli giriamo il problema.
“Sono amministratore delegato di Idecom, del gruppo Ladurner. L’Idecom è una società che ho creato io con i miei collaboratori: progetta i servizi per la raccolta differenziata, che abbiamo realizzato in circa 600 comuni italiani, detenendone il record (sopra l’80% in Val di Fiemme). Darmi dell’inceneritorista è una falsità”.
La Ladurner non fa inceneritori?
“Fa parti meccaniche per il trattamento rifiuti, sia quello meccanico-biologico che per l’inceneritore, ed è entrata nella cordata che ha partecipato al bando per l’inceneritore di Bolzano”.
Si dice che lei, con l’assunzione alla Ladurner, sugli inceneritori sia diventato più possibilista.
“Non sono mai stato tenero verso le scorciatoie, tipo i grandi inceneritori visti come unica soluzione. Sono invece per la gestione sostenibile, la riduzione, il riciclaggio, la differenziata spinta e alla fine del ciclo, dove le opportunità lo permettono, l’impianto che brucia il Cdr (combustibile derivato dai rifiuti, n.d.r.), non l’inceneritore che brucia il rifiuto residuo. Poi sono un dipendente della Ladurner, e se facessi il sindaco, dovrei licenziarmi”.

Diffida sull’inceneritore di Bolzano
È stata presentata nel pomeriggio la diffida di 5 fra le più rappresentative associazioni ambientaliste e protezioniste dell'Alto Adige al presidente della Provincia Durnwalder e al Sindaco di Bolzano Luigi Spagnolli. La diffida è stata consegnata in giornata ai destinatari da un ufficiale giudiziario del Tribunale di Bolzano. Questa diffida è un ulteriore atto nella direzione della denuncia rispetto ad una gestione dei rifiuti che riteniamo dannosa, costosa e non risolutiva.
Nel gennaio del 2008 abbiamo firmato insieme a molte associazioni un appello alle amministrazioni pubbliche per un riesame del Piano Provinciale di Gestione dei rifiuti, con una particolare attenzione al progetto di incenerimento del rifiuto residuo urbano. Al nostro appello non è mai arrivata alcuna risposta, né ufficiale né ufficiosa.
Nel settembre del 2009 abbiamo depositato in Procura un esposto firmato, oltre che da noi, dal WWF Bolzano e dal Dachverband für Natur - und Umweltschutz. Il magistrato che ha valutato il nostro incartamento ha ritenuto di archiviarlo poiché, non essendo ancora stato costruito il nuovo inceneritore, "l’eventuale reato non è ancora stato commesso"!
In seguito all’archiviazione del nostro esposto, dietro consiglio di alcuni avvocati, oltre che dell'autorevole voce del giudice Casson, ci siamo messi al lavoro per formulare una diffida indirizzata alle persone dei due massimi rappresentanti istituzionali per quanto riguarda la faccenda dell'inceneritore: il presidente della Provincia Luis Durnwalder e il sindaco di Bolzano Luigi Spagnolli, il primo in quanto responsabile per tutte le procedure di autorizzazione dell'impianto di incenerimento, mentre quest'ultimo in quanto responsabile per la salute dei cittadini del comune di Bolzano.
La diffida che abbiamo presentato, si basa su quattro tematiche che riassumono le motivazioni di critica che abbiamo sviluppato in questi anni contro l’inceneritore di Bolzano.
I temi trattati, che potete leggere per esteso nella diffida allegata, sono in sintesi:
PROCESSO DI FORMAZIONE DELLE DECISIONI
GESTIONE DELLE RISORSE PUBBLICHE
RISCHI PER LA SALUTE PUBBLICA
PROPAGAZIONE E DEPOSITO DELLE EMISSIONI INQUINANTI
Per noi questa diffida ha il compito di richiamare alle proprie responsabilità, sia pubblicamente che personalmente, chi ha preso le decisioni per la costruzione dell’inceneritore, agendo in nome del bene comune, quando noi abbiamo consapevolezza che queste decisioni non porteranno ad una soluzione del problema rifiuti, anzi, provocheranno ulteriori costi e danni per la salute delle persone.
Siamo sempre più convinti, e le ultime conoscenze scientifiche lo confermano, che la strada intrapresa, oltre che essere la più dispendiosa, non potrà che provocare in futuro danni alla salute delle persone.
Qui http://www.ecceterra.org/images/articoli/rifiuti/diffida.bolzano_14mag10.pdf trovate il testo integrale della diffida consegnata e il comunicato stampa bilingue
http://www.ambientesalute.org/images/stories/inceneritore/presentazione_diffida.pdf
Per il Comitato Fuori Dal Comune - Simonaio Mirko in collaborazione con NimBy trentino-























 

 

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