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Cos'è?

di Massimiliano Forgione - 12/03/2011

Molti, dopo un buon numero di anni da che Il Giornale Indipendente Il Mattatoio esiste, chiedono: ma cos’è esattamente? Un giornale?, un blog?, entrambi?
Allora, cerchiamo di trovare una definizione, per quanti lo ritengono veramente necessario; per noi, ci teniamo a precisare, non lo è! Comunque: l’Associazione Culturale Il Mattatoio, per espressione del sito www.ilmattatoio.it e del giornale aperiodico, svolge attività di ricerca informativa sul circostante, intendendo per tale non soltanto il territorio sul quale più direttamente opera ma una dimensione più larga o allargata, compatibilmente con il lavoro che ogni associato fa per potersi economicamente sostentare e con gli interessi che lo caratterizzano come persona, come entità in questa nostra comune realtà.
Il Mattatoio elabora la notizia offrendo punti di vista critici, fa informazione etica, politica e civile. Il giornalismo cittadino che caratterizza la linea editoriale della testata è di indagine e permette di approfondire gli eventi anche attraverso documenti video, foto e audio. Sono diverse le materie sviluppate finora nello sforzo di argomentare, anche antropologicamente, i rapidi mutamenti dei nostri costumi, della nostra capacità di vivere protesi verso il miglior cambiamento possibile della nostra società.
Il Mattatoio, se tutto ciò non soddisfa, è un modo di essere al mondo, il continuo seguire un’evoluzione, attraverso questo strumento, di noi stessi, per capire e capirsi, senza pretese e soprattutto fuori dalla necessità di inseguire una cultura bacchettona, falsa, bigotta, come tanti che la fanno (solitamente coloro che amano criticarci) e che godono a usarla non come necessità di vita per migliorare se stessi e gli altri bensì come clava per “autoincensarsi come vecchie baldracche” (per dirla alla Giorgio Gaber).
Per essere ridondanti: è un mezzo per porre domande in un circostante che ha perso la passione per il vero, la necessità di comprendere, che ha smesso di chiedere; instabile in quanto espressione di funambolismi esistenziali, privo di certezze perché si riserva la possibilità di considerare che le cose che caratterizzano le nostre vite non stiano sempre e comunque come ce le raccontano.
Certo, spesso ci lasciamo andare a sfoghi, forse anche troppo personali ma, ed è un altro anticonformista che ci piace citare a supportare il nostro operato, Federico Fellini diceva che: “più parli di te stesso e più parli degli altri”.























 

 

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