Il Mattatoio - Giornale indipendente


 

Editoriale

Notiziario

Intervista

Scienza e Ricerca

Il Rubricario
  - Spettacoli
  - Film
  - Libri
  - Musica

Conversazione con

Il Punto

Aforismi, riflessioni e bestiario

Ciclicità

Economia

eBook

HOME PAGE

 

 

Il Punto


Il rito sociale

di Massimiliano Forgione - 11/10/2013

Il processo di nuclearizzazione della società avanza con riti sociali sempre più tendenti al medievalismo e a isolamenti preoccupanti, evidenze di patologie che, solo superficialmente, possono sembrare salvifici tanto per il singolo quanto per l’opinione collettiva.
Pensiamo a quando la partita di calcio allo stadio rappresentava una finestra domenicale da condividere tra padri e figli e riflettiamo su cosa sia diventato negli anni.
Consideriamo a quando il voto convogliava masse entusiasmate dal dibattito politico e vivevano la chiusura delle scuole adibite a seggi con l’illusione di partecipare al cambiamento di un mondo. Oggi, il dato più interessante da analizzare è l’astensionismo.
La televisione, l’Italia del boom economico è cresciuta culturalmente anche grazie ad essa, l’alfabetizzazione è stata possibile anche per mezzo di questo rito collettivo che univa famiglie di uno stesso condominio stipate in un unico soggiorno. Il possesso del telecomando, oggi, è un totem dal gusto tutto solipsistico il cui piacere orgasmico diventa sublimato se avviluppati dal megaschermo.
L’informazione. Veniamo al cerimoniale che, primo fra tutti, mostra il fianco più dolente della massa corporea italica sempre più piegata su se stessa.
Fa specie come televisioni e giornali si siano occupati dell’uscita di Beppe Grillo a seguito della mozione sulla cancellazione del reato di clandestinità presentato dal M5S e approvato al Senato. Che gli scribacchini dei partiti siano pronti a recepire e riportare con dovizia di particolari le crepe dell’unica vera forza politica presente in Parlamento che denuncia il furto che la finanza sta portando a termine con la complicità del partito unico, è cosa ben nota. Che vengano omesse le denunce e i tentativi operati dal M5S al fine di ostacolare questo latrocinio a suon di emendamenti, è cosa non altrettanto risaputa. Non sorprende che delle esternazioni di Grillo se ne occupi anche Santoro con il suo pistolotto strappalacrime tanto necessario al suo ego e alla necessità di togliersi il cosiddetto sassolino dalla scarpa straparlando, finalmente con una critica aperta, contro Grillo e Casaleggio.
Peccato che, le rotative che hanno stampato tutta quella logorrea d’inchiostro per alimentare il rito sociale della lettura dei giornali hanno girato senza raccontarci che i parlamentari del M5S prescindono dai due fondatori. Estremamente rituale che, l’informazione della tv generalista non si possa far carico della mutazione di un soggetto politico che, se solo si facesse un giro in rete, apparirebbe imprescindibile quale sia la sua vera natura e quale l’azione di denuncia e contrasto finora svolta.
Il rito sociale è diventato una incontrastata forza disgregante, tanto potente quanto pericolosa in quanto, rispetto a un passato più dignitoso, più umano, veicola un senso di distruzione irreversibile posto artatamente a difesa di interessi sempre più tribali.























 

 

Immagini articolo


 
 
 

Il Mattatoio - Giornale indipendente