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Gli altri e io

di Massimiliano Forgione - 19/03/2018

L’herpes, io, l’ho contratto a causa di un deficiente quindicenne, parte di un piccolo gruppo con cui feci il mio primo campeggio. Mi passò lo stesso bicchiere o la stessa forchetta che aveva appena umettato con le sue labbra infette.
La candida, io, l’ho contratta da più di una donna che diceva di essermi fedele. E così la clamidia, la gardnerella. Eppure, questi esseri infetti, le donne, continuano ad assillare la mia esistenza, accusandomi di contagio.
In una coppia vige il senso dell’esibizionismo; alla vanagloria personale si sostituisce la necessità di imporre agli altri la presunta eccezionalità del proprio contraltare per sostituirlo, in caso di filiazione, assieme alla pretesa della creazione di un rapporto unico, con l’ostentazione di un figlio.
Sono al ristorante e la donna al tavolo alla mia destra è nervosa. E’ in compagnia del suo uomo ed esplicita ogni maldestra insofferenza sia che la guardi sia che la ignori.
C’è una solitudine estetica che niente ha a che vedere con l’esistenzialità ed una vera, profonda che non ostenta, che è.
Penso ad alcuni politici che hanno cercato la via del successo nei vari show televisivi dagli anni ’80 in poi e che approdano un po’ attempati alla politica quale unica vetrina possibile dopo aver provato a soddisfare il proprio ego utilizzando altri canali. La politica come via alternativa di un processo di 'talent scout' di persone problematiche (la brama di successo rappresenta una patologia) che intendono la cosa pubblica come percorso per una notorietà da conseguire a tutti i costi.
Penso al silenzio e a quanto sia incompatibile con la dimensione donna e con la società matriarcale che si sta riaffermando e che non metterà il genere umano al riparo da tutta questa energia inutilmente proferita. Anni di frustrazione e competizione e arrivismo hanno inquinato la natura erotica delle donne.
Mi chiedo quanto sia sopravvissuto delle ‘’..... esigenze libidiche che spingono il progresso verso la libertà e la soddisfazione universale dei bisogni umani al di là della fase patri-centrico-acquisitiva.’’ (Herbert Marcuse ‘’Eros e civiltà’’, ndr), quanto è sopravvissuto di quella carica libidica appiattita dalla lotta per le parità.
Forse, per questo la campagna elettorale non è ancora finita, perché come l'ultima donna alla quale ho dovuto dare le spalle, questa società è talmente carica di contenuti da esserne priva.























 

 

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