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Ciclicità


Concertazione senza concerto

di Massimiliano Forgione - 16/01/2008


Fine estate, Telese Terme, paese del beneventano, l’Udeur, partito dell’attuale Ministro di Grazia e Giustizia Clemente Mastella anche quest’anno vi ha tenuto la sua sette giorni di incontri, confronti, discussioni sui grandi temi dell’attualità politica, gli stessi con cui il Parlamento riaprirà le sue attività dopo la “meritata” pausa estiva. Un certo dissapore tra gli abitanti, immediatamente colto dagli organizzatori, riserva un’accoglienza un po’ “fredda” al mattatore di Ceppaloni: non ci sarà il consueto concerto di fine manifestazione, mancano le risorse e sono tempi di congiuntura, meglio risparmiare e fare qualche rinuncia; il popolo del centro capirà! Ciò a cui non si riesce a rinunciare è la concertazione, non so ma, a prescindere dai bei discorsi a braccio e non, moderati dal bravissimo giornalista del TG1 Franco Di Mare e dall’altrettanto bravo direttore de “Il Messaggero” Roberto Napoletano, nel fare qualche domanda agli onorevoli intervenuti ho avuto un’anteprima fosca delle prossime attività parlamentari e di Governo; cose che sul palco non si possono dire, cose che il nostro giornalismo non riesce più a riportare; questa è la vera stagione della responsabilità.

Sen. Renato Giuseppe Schifani (Presidente Gruppo FI Senato della Repubblica)

Avete parlato di legge elettorale, tra proporzionale e maggioritario emerge che non esiste un sistema perfettibile, ma allora l’esperienza fatta dal centrosinistra con le primarie non ha alcuna funzionalità?

No, il sistema delle primarie funziona in alcuni paesi e si dovrà prima o poi introdurlo nel nostro, però bisognerà costituire i presupposti anche organizzativi per effettuarle, non vi sono delle regole certe, non vi sono dei controlli, non vi è la possibilità di un dato certo; io condivido le primarie ma occorre lavorare per creare dei presupposti di affidabilità del loro esito.
Quindi quelle del centrosinistra come le giudica: positive o negative?
Ma no, sono state delle primarie prive di qualunque riscontro, in Emilia si è scoperto, qualora fossero veri i dati che avrebbe votato un elettore ogni 30 secondi; si è trattato di sancire un’investitura che era già stata fatta dai partiti, si è voluta fare un’operazione propagandistica che ha aiutato il centrosinistra a stare sui giornali e sulle televisioni, non vi era nessun controllo, non per colpa del centrosinistra ma perché non esiste nessuna norma che impone dei controlli su questo tipo di modello elettorale che in effetti non è tale.
Vi confronterete con questo alle prossime legislative?
Non sono contrario, se esistono le regole sì.

On. Agazio Loiero (Presidente Regione Calabria)

Ho rielaborato nei mesi scorsi la tragedia dell’omicidio Fortugno e la protesta vivida dei giovani di Locri. Può la politica dare delle risposte concrete a questi giovani?

Io sono del parere che se c’è un elemento altamente positivo in un delitto che è sempre qualche cosa di efferato è questa presenza nuova, spontanea, dei ragazzi di Locri, certo, poi possono essere anche strumentalizzati, non mi fa scandalo tutto questo, però loro sono stati grandi per la spontaneità e la mancanza di filtro con la ragione, perché quello che hanno fatto là, in quella zona è un rischio; ecco, questi sono elementi nuovi e positivi della Calabria, speriamo di poter contare su questo.
In che modo sta puntando la politica calabrese sui giovani?
Tutto il nostro lavoro guarda in maniera prevalente ai giovani, teniamo presente che la Calabria soffre della percentuale di disoccupazione giovanile più alta di tutta l’Europa.
Mi può fare un esempio di politica concreta per i giovani?
Intanto noi saremo la prima giunta che regolarizzerà tutti quei giovani disseminati nell’LSU e L+, ma soprattutto il POR 2007-2013, guarderà ad un programma calabrese di lavoro produttivo, troppo spesso in Calabria si è tentato di dare lavoro a fini assistenziali, no, il lavoro dev’essere produttivo, pur in presenza della piaga della criminalità, perché il lavoro produttivo è la sola garanzia di stabilità

On. Francesco D’Onofrio (Presidente Gruppo UDC Senato della Repubblica)

Parliamo di legge elettorale, ne avete discusso, sembra non esserci una soluzione perfettibile, lei cosa ne pensa delle primarie?

Se parla di quelle che ha portato Prodi è una grande presa in giro, hanno votato persone che erano dello stesso schieramento di Prodi; le primarie hanno senso se c’è un partito che le fa per scegliere i propri candidati.
C’è la possibilità che il centrodestra e il centrosinistra ne discutano per farle diventare legge?
L’ipotesi primarie ha un senso all’interno di uno schieramento politico omogeneo, cioè dove c’è un solo partito che fa questa scelta dei propri candidati, quando ci sono più partiti la cosa non ha senso, sono una presa in giro.
Cosa ne pensa del decreto spalma clemenze del Ministro Mastella?
Se si riferisce a quello sull’indulto, beh, l’abbiamo votato anche noi, non ho difficoltà a dirle che è stato un grande condono penale, mentre il centrodestra ha fatto il condono fiscale questi hanno fatto il condono penale.
L’ha voluto più il centrodestra o il centrosinistra?

L’abbiamo votato tutti insieme, non credo che sia una questione di schieramento di centrodestra o centrosinistra, è stato fatto perché il centrosinistra ha vinto le elezioni, avevano detto no prima, ora hanno detto sì.
Il centrosinistra ha barattato cinque anni di tranquillità al Governo?
Non lo so, se l’ha fatto non certo con noi dell’UDC, se l’hanno fatto con altri non lo so, certo è stato un grande condono penale.
Cosa ne pensa del fatto che i vari Ricucci, Tanzi, Dell’Utri, Previti, ne escano così indenni?

Ma è una cosa incredibile, si è data la sensazione che anziché d’indulto si sia trattato di amnistia, il reato sussiste, sarebbe dovuto uscire tra sei mesi ed esce adesso, sarebbe dovuto uscire fra due anni e va ai servizi sociali ora, l’indulto è una cosa diversa. C’è stata una imponente mistificazione che l’opinione pubblica ha finito col subire; si può essere d’accordo o no con l’indulto e lo capisco ma non c’è un’amnistia che significa che il reato non è più tale, la fedina penale rimane sporca.
Il Ministero a buona ragione torna a riappropriarsi degli appellativi di Grazia e Giustizia, Castelli non ha mai preso in considerazione il primo attributo; sono stati graziati?
Io l’ho sempre considerato di Grazia e Giustizia, potremmo chiamarlo di Condono e Giustizia.

On. Giuseppe Fioroni (Ministro dell’Istruzione)

Per i prossimi anni quanti insegnanti di religione in più nelle scuole?

Credo che la legge sia stata applicata tutta.
Quindi più rispetto a prima o meno, ce n’è veramente bisogno?
Sul fatto che ce n’è bisogno sono da rispettare le leggi dello Stato, esistono e vanno applicate.
Si riferisce al Concordato?
Mi riferisco al Concordato, mi riferisco all’ultima legge approvata che ha previsto l’ultima immissione in ruolo due mesi fa.
Diamo speranze anche agli altri insegnanti?
Ne abbiamo già assunti 23.500 e credo che ne dovremo assumere almeno altri 100 e rotti mila.

On. Pier Luigi Bersani (Ministro dello Sviluppo Economico)

In che modo conta di metter mano al monopolio delle pubblicità in TV?

C’è un indice di concentrazione televisiva che già l’antitrust ha denunciato, in pratica la pubblicità televisiva è detenuta da due soggetti che fanno insieme il 90% di tutta la pubblicità, questa è una cosa che non va e penso che vada superata e vada fatto dentro una riforma del sistema televisivo e delle telecomunicazioni che tenga conto adesso dei nuovi meccanismi di convergenza che ci sono tra TV, internet, telefonia e così via. Quindi, adesso il collega Gentiloni sta lavorando a questa riforma e credo che lì dentro bisogni inserire la possibilità di rivedere questo sistema.
Senza spirito vendicativo comunque……
……ma che vendicativo, è una cosa normale, facciamo quello che succede in tutti i paesi del mondo.

Diego Della Valle (Presidente Gruppo “Della Valle”)

La Cina aumenta del 20% i salari e assicura maggiore tutela del lavoro, lei ha degli interessi in Cina, come giudica questo scenario?

Devono incominciare a fare come facciamo in Italia, trattare le maestranze in un modo civile, i salari devono essere aumentati, tutelare il lavoro, quello giovanile e poi voglio dire: ognuno faccia il proprio mestiere con serenità come lo facciamo noi.
Le imprese quale ruolo possono giocare in questa tutela di salari e lavoro?
Le imprese italiane già lo fanno, le imprese cinesi che copino da quelle italiane e faranno bene.
Una compartecipazione dei lavoratori agli utili delle aziende è pensabile, si può percorrere questa strada con i sindacati?
Nel breve periodo la vedo una cosa un po’ complicata.

E per finire i pareri di un sondaggista, Nicola Piepoli, che assieme a Renato Mannheimer ha imperversato nel salotto bene di Bruno Vespa

Allo stato attuale cosa dicono le sue indagini in materia elettorale, si parla sempre di paese spaccato a metà?

A livello del 50% e 50%, cioè la gente approva chi ci governa, però rimane delle sue idee, quindi se si andasse alle elezioni sarebbe assolutamente aleatorio chi vince in questo istante; sono le elezioni della monetina: testa o croce?
Ho ribattezzato il decreto sull’indulto del Ministro Mastella: il decreto spalma clemenze, e sono andato oltre ipotizzando una sorta di baratto del centrosinistra con il centrodestra, nel senso che hanno contrattato una tranquillità al Governo per cinque anni, lei cosa ne pensa?, è fantapolitica oppure è realismo politico?
E’ attendibile, è una delle tante tesi probabili, diciamo che ha una sua validità.
Intervistando l’on. D’Onofrio gli ho fatto questa provocazione e lui mi ha risposto lapidario: se il centrodestra ha fatto il condono fiscale il centrosinistra ha fatto quello penale; lei come giudica un’affermazione del genere?
Farò un sondaggio per stabilire se la gente l’approva o no!

Ecco, lo sapevo, il salotto di Vespa ha già riaperto la sua Porta!























 

 

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