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Ciclicità


DARIO FO e le sue primarie

di Massimiliano Forgione - 10/01/2008

Le primarie rappresentano una pagina di democrazia realmente partecipata, perché secondo lei, rispetto a Ferrante, ha avuto così poca visibilità da parte dei media?
Ultimamente la cosa si è un po’ equilibrata; all’inizio, evidentemente c’era un passa parola per la candidatura della mia persona mentre le forze politiche davano per scontato che Ferrante fosse il vincente a priori e che quindi non valeva la pena di disturbarsi a tirare dentro anche gli altri, poi ci si è accorti, da indagini e sondaggi meno superficiali, che la percentuale di indecisi era alta e che addirittura in certi periodi ero alla pari se non al di sopra del gradimento del signor Ferrante.
Secondo lei nel centrosinistra cosa temono realmente, perché non hanno appoggiato lei sin dalle prime battute e invece hanno scelto il signor Ferrante?
E'la mia storia, è come mi presento, non sono uno che media, uno che accetta una condizione di tranquillità e di aggiustamento delle cose. A Milano ci sono delle situazioni tragiche in ogni campo, dal problema dello smog e del traffico, il problema delle case popolari, del modo di accogliere gli stranieri, i rifugiati, il problema delle scuole, dei bambini; pensi che a Milano siamo lontanissimi dai parametri e livelli di vivibilità dei bambini, si costruisce all’impazzata senza alcuna regola. Da noi un bambino quando ha otto anni ha gli stessi polmoni di un uomo di settanta anni.
A proposito di inquinamento, è un punto forte del suo programma; lei sembra l’unico che voglia veramente andare al cuore della questione interdicendo sia nel centro che nelle periferie il passaggio delle auto per potenziare i mezzi pubblici; ecco, la Milano per esempio dei negozianti, penso, di coloro che sentono di avere le mani sulla città, capirà questa sua scelta o è un elettorato che lei esclude a priori?
No, io credo che riusciranno a capire; come è successo a Londra, quando il sindaco Livingstone ha messo delle regole sul traffico, per esempio creando delle fasce orarie di circolazione per i camion e furgoni che trasportano merci, per le stesse auto, beh, ha avuto degli oppositori che oggi sono diventati suoi elettori...
...lui tra l’altro è il primo ad aver rinunciato all’auto blu per prediligere il mezzo pubblico...
...ha fatto delle cose straordinarie, ha imposto a tutto il suo staff l’utilizzo dei mezzi pubblici, anche perché, avendo potenziato il servizio ha fatto sì che i tempi di percorrenza siano più rapidi, quindi la gente ha incominciato a capire e ad apprezzare. Senza cambiare propellenti costringendo a cambiare i motori delle auto ma soltanto con l’indurre la popolazione ad usare i mezzi pubblici.
Il problema della casa, non solo per gli immigrati; a Milano come in altre città ci sono tanti alloggi inutilizzati per motivi speculativi, tra l’altro leggevo questa mattina che ancora la scorsa notte un clochard è morto di freddo; ecco, come può l’istituzione….
…….è una tragedia; anche qui bisognerà pensare a ciò che ha fatto Livingstone che è stato copiato da altre città del nord Europa e perfino del Medio Oriente. Lui ha sequestrato le case che da anni erano ingessate, come si dice in gergo, cioè di quelle case di cui avevano murato le finestre per evitare che fossero occupate, senza nessuna idea di renderle agibili e quindi da affittare o da vendere, bensì si era semplicemente calcolato che, lasciandole lì per un determinato numero di anni, queste avrebbero aumentato il loro valore; meno case ci sono, più i prezzi delle stesse aumentano dando luogo a speculazioni. Questo, naturalmente non si può accettare, perché la città è un bene di tutti, non è che tu hai un pezzo di spazio e…
….e lo vendi caro, ma, l’istituzione…
… non è mica tua l’aria, non è mica tuo il patrimonio…
..certo, come può…
…e quindi l’istituzione dovrà fare un censimento delle abitazioni tenute chiuse per speculazione e imporre la messa in vendita, altrimenti c’è la confisca.
Lei e sua moglie avete fatto delle cose concrete per i diversamente abili, però, penso sia ormai inconfutabile che delle politiche soddisfacenti necessitino di scelte lungimiranti più che di atti generosi della coscienza; Milano, può diventare a misura d’uomo anche diversamente abile?
Ma, noi ci siamo buttati in questa avventura, quella di procurare dei mezzi di trasporto ai diversamente abili, però, abbiamo capito che non basta la bontà dei privati, la generosità dei singoli, bisogna coinvolgere molta più gente e bisogna che sia presente il Comune che deve essere promotore di questa generosità e attenzione nei confronti di queste persone che hanno dei problemi, altrimenti, rimane tutto fermo.
Vendola indesiderato vince in Puglia, Borsellino indesiderata vince in Sicilia, anche lei è indesiderato a certi moderati del centrosinistra…
…..molto….
….molto, quindi, diciamo che i precedenti depongono a suo favore…
......diciamo che il non desiderio è enorme, può darsi che vada bene…
….e infatti, i precedenti ci sono,…
…vede, ci sono lavoratori, ricercatori, degli scienziati che operano costantemente con me e speriamo che veramente Milano sia così piena di slancio, intelligente e saggia come ha dimostrato il Sud.
Certo, ma lei pensa che pur parlando di localismi ormai si possa fare una politica coordinata a livello nazionale, non so penso a qualcosa di utopico, lei che fa le stesse scelte….
….si può, si può, si deve, non per niente in questi giorni è arrivato Livingstone da noi a parlare e questo è un significato che ormai le idee girano per il mondo.
23 Gennaio 2006

Ho incontrato Dario Fo all`auditorium di via San Gottardo a Milano in occasione del suo "Mistero Buffo", spettacolo con cui ha chiuso la sua campagna elettorale.
Il giorno dopo si è votato, Fo non ce l`ha fatta, rispetto a Ferrante, che ha ottenuto il 67%, ha avuto il 23% dei consensi.
Comunque, una percentuale che obbliga l`ex prefetto a tener conto di quella Milano che ha veramente creduto che dei cambiamenti radicali e senza compromessi fossero possibili da subito.
Chissà, magari un assessorato alla cultura!
Alla fine della serata ho avuto la fortuna di conoscere quella straordinaria donna che è Franca Rame e di scambiare una battuta mentre l`accompagnavo all`auto.

Una domanda che vuole essere un invito: lei pensa che sarà possibile, a prescindere dai risultati di domani, se suo marito dovesse vincere o no, al di fuori di tutte le logiche partitocratriche, dar vita ad un movimento morale ed etico per fa sì che….
Certamente,…
…..che questa situazione possa cambiare?
…..guarda che di gente che non ne può più ce n’è tantissima.























 

 

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